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‘Ndrangheta: emergono pestaggi e Semenzato nega tutto

Emergono episodi di violenza e pestaggi oltre ad alcune minacce e intimidazioni nell’inchiesta sull ‘ndrangheta nel Veneto

Stamane Stefano Venturin, l’imprenditore trevigiano che ha dato via all’indagine sull ‘ndrangheta ha rilasciato un’intervista ad un quotidiano on line in cui ha raccontato di un’aggressione che ha subito nella sua ormai ex azienda Gs Scaffalature.

Aveva tumefazioni al volto quando ha chiamato i carabinieri. Sul posto c’erano i responsabili dell’aggressione i Bolognino affiliati alla famiglia di Nicolino Grande Alacri Venturin viene fatto entrare in una stanza e privato del cellulare – si legge nella ricostruzione del gip -.

Michele Bolognino si posiziona con la sedia e ostruisce la porta di accesso». Sergio Bolognino attacca Venturin: «Cosa cazzo stai facendo? Tu e tua moglie siete… no tu mi dai la procura se no ti stacco la testa».

In quell’occasione Venturin racconta di essere stato rinchiuso dalle 19 alle 21.30. L’obiettivo degli indagati secondo la ricostruzione della Procura di Venezia era il riciclaggio di denaro sporco proveniente dalla Calabria e servivano aziende attraverso le quali emettere fatture false e far rientrare nelle casse della cosca il denaro pulito.

Il “lavoro sporco”, però, nella maggior parte dei casi veniva evitato. La ricostruzione del sostituto procuratore Paola Tonini e del gip Gilberto Stigliano Messuti mostra che c’erano imprenditori che offrivano piena collaborazione agli esponenti della cosca calabrese, occupandosi del riciclaggio del denaro sporco tramite le proprie società con sede in Veneto.

Intanto l’imprenditore Federico Semenzato amministratore della Segeco accusato di effettuare questo lavaggio del denaro ha negato ogni addebito e recluso nel carcere di Lanciano.

Il signor Semenzato ha chiarito il suo difensore , l’avvocato Loris Tosi non conosce gli indagati dell’inchiesta m ha dichiarato di non averli mai incontrati ne averci mai avuto a che fare per questioni lavorative la cosa che più lo preoccupa ha poi aggiunto il legale è dimostrare la sua innocenza e salvaguardare l’occupazione. Da lui dipendono 150 persone.

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