Musile di Piave: concesso il titolo onorifico di

Il Comune di Musile di Piave può fregiarsi del titolo onorifico di “città”. La comunicazione ufficiale è arrivata in questi giorni al sindaco Silvia Susanna direttamente dalla Prefettura di Venezia, che a sua volta ha ricevuto la missiva firmata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in data 23 agosto 2019.

Il nuovo titolo al comune di Musile

La richiesta di concessione del titolo era stata avanzata dal consiglio comunale musilense il 27 aprile 2018, ricevendo il parere favorevole espresso dal Prefetto di Venezia il 12 giugno di quest’anno. L’iter ha poi visto il coinvolgimento del Ministero dell’Interno e infine del Capo dello Stato, che ha avvalorato gli elementi qualificanti a supporto dell’istanza.

«Accogliamo questa concessione con orgoglio ed emozione», ha detto il sindaco Silvia Susanna, «perché il nostro territorio merita sicuramente il riconoscimento di “città”, per quello che ha rappresentato in passato e per quello che ancora rappresenta al giorno d’oggi. Per noi si tratta di una vera e propria svolta storica, che mai verrà dimenticata negli anni a venire e che ci dà l’impulso, come amministrazione, per puntare con forza al miglioramento dell’intero comune. Sono tanti i punti qualificanti che ci hanno permesso di ottenere questa concessione. Musile -spiega il primo cittadino- è stata protagonista della “Battaglia del Piave”, simbolo, assieme ad altre realtà, dell’eroismo del nostro Paese. Un territorio che ha saputo rialzarsi dalla disgrazia più volte. Basti pensare, oltre al conflitto bellico, anche all’alluvione del 1966. Nella nostra cittadina – dice ancora il sindaco- ospitiamo monumenti di pregio come il Municipio, che ancora conserva alcuni reperti romani provenienti da scavi locali, il Giardino Botanico che si trova all’interno della Scuola Media “E. Toti”, la chiesa parrocchiale di San Donato. E poi la statua del Bersagliere, copia di quella di Porta Pia a Roma e il Monumento ai Caduti di tutte le guerre a Millepertiche, frazione che tra l’altro è stata inserita nel nuovo stemma comunale. Questo titolo onorifico -conclude il sindaco- innalza simbolicamente anche i valori di una comunità laboriosa e sempre impegnata nel progresso”.

La cerimonia ufficiale

L’assegnazione ufficiale del titolo di “città” avverrà verso la fine del mese di ottobre con una cerimonia ufficiale nella quale, tra le varie autorità, interverrà anche il Prefetto di Venezia che consegnerà ufficialmente al sindaco sia il titolo di città sia il nuovo stemma araldico.

La relazione tecnica

Nella lunga relazione sono state menzionate le caratteristiche salienti del comune situato sulla riva destra del Piave, a circa 20 km dalla foce del Fiume, in una zona interamente pianeggiante. Gran parte del territorio musilense è stato strappato alle paludi attraverso le bonifiche di fine ottocento e dei primi anni venti del novecento. Ma alle spalle ha un trascorso notevole, anche per quanto concerne il commercio: a Musile, già nel X secolo, si svolgeva infatti un importante mercato. In passato era un territorio palustre in continuità con la vicina Laguna Veneta, mentre in zona Croce era caratterizzato dalla grande abbondanza di boschi.

Nonostante ciò la presenza dell’uomo era ben radicata, sia in età preromana che in età romana, grazie alla vicinanza della città di Altino. Il territorio era caratterizzato dall’attraversamento della via Annia, attuale via Emilia, che collegava Roma ad Aquileia. A testimonianza di ciò il ritrovamento di numerosi manufatti (anfore, vetri e utensili) e i resti di un ponte, attualmente interrato, rinvenuto in località Ponte Catena, in perfetto stato di conservazione. Nella cittadina, oltre all’italiano, viene parlata la variante sandonatese della lingua veneta.

Una delle tradizioni di Musile è poi il “Patto Solenne d’Amistà” (patto dell’amicizia), che viene celebrato il 7 agosto di ogni anno nella ricorrenza di San Donato con lo scambio dei capponi tra il sindaco di San Donà di Piave e quello di Musile.

L’economia è caratterizzata soprattutto dall’agricoltura, che utilizzando moderne tecniche di coltivazione produce cereali, ortaggi, foraggi, uova e frutta di grande qualità. Parte della popolazione si dedica poi alla zootecnia con allevamenti di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.

Il comparto industriale, in crescente sviluppo, è costituito da aziende che operano nei comparti alimentare, tessile, chimico, meccanico e dei metalli preziosi. Il terziario si compone infine di una sufficiente rete commerciale e dell’insieme dei servizi.

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