Musile di piave città

Da oggi in poi la si potrà chiamare “Città di Musile di Piave”. Mattinata storica quella di oggi per la cittadina situata tra le rive del fiume Sacro alla Patria. In piazza XVIII giugno, infatti, il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto ha consegnato al sindaco Silvia Susanna il nuovo titolo onorifico, in una cerimonia ufficiale gremita di cittadini, studenti e associazioni combattentistiche e d’arma.

La cerimonia

Presente un’importante delegazione istituzionale. Oltre alla giunta comunale e ad alcuni rappresentanti del consiglio comunale di Musile, vi era anche il vicegovernatore del Veneto Gianluca Forcolin, il direttore dell’Ulss 4 Carlo Bramezza e diversi sindaci del Veneto Orientale. Dopo l’inno di Mameli e l’alzabandiera, è seguito l’Inno di Musile. Quindi la consegna del nuovo stemma comunale, con l’inserimento della frazione di Millepertiche. Poi la consegna del titolo onorifico.

Città di Musile di Piave

«Musile», ha detto il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto, «è un territorio sacro alla Patria così come il fiume che la attraversa. Una realtà che ha saputo rialzarsi dalle macerie della guerra, dalla miseria e dalla fame con orgoglio, rappresentandone una testimonianza importante».

Il sindaco, Silvia Susanna, ha definito l’evento come una vera e propria «giornata storica.», rivolgendosi nel suo discorso soprattutto alle nuove generazioni. «E’ con grande soddisfazione», ha detto, «che accogliamo un conferimento che ci rende orgogliosi di vivere in un territorio con un tessuto sociale laborioso che ha superato la distruzione della guerra e la difficoltà dell’alluvione del 1966. Abbiamo inoltrato l’istanza per ottenere il titolo di città per i sacrifici compiuti cent’anni fa dalla nostra popolazione. Musile -spiega il primo cittadino- è stata protagonista della “Battaglia del Piave”, simbolo, assieme ad altre realtà, dell’eroismo del nostro Paese. Il titolo -ha detto il sindaco rivolgendosi agli studenti- viene consegnato in primis a voi, che siete i cittadini del domani, affinché possiate sempre andare orgogliosi del territorio dove siete nati e cresciuti».

L’omaggio al prefetto

Il primo cittadino, in segno di riconoscenza, ha quindi consegnato un omaggio al prefetto. Questo dono era rappresentato da un acquerello originale composto dall’artista locale Andrea Zelio Bortolotti, che raffigura proprio la città di Musile. E il prefetto, a quel punto, ha consegnato al sindaco il decreto ufficiale. Con il seguente, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito il titolo di Città.

L’iter

La comunicazione ufficiale del titolo onorifico era arrivata lo scorso mese di settembre al sindaco Silvia Susanna direttamente dalla Prefettura di Venezia. Quest’ultima, a sua volta, aveva ricevuto la missiva firmata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in data 23 agosto 2019.

La richiesta di concessione era stata avanzata dal consiglio comunale musilense il 27 aprile 2018. Ricevettero il parere favorevole espresso dal Prefetto di Venezia il 12 giugno di quest’anno. L’iter ha poi visto il coinvolgimento del Ministero dell’Interno, e infine del Capo dello Stato, che ha avvalorato gli elementi qualificanti a supporto dell’istanza.

La relazione tecnica

Nella lunga relazione che spiega le motivazioni del conferimento sono state menzionate le caratteristiche salienti del comune situato sulla riva destra del Piave, a circa 20 km dalla foce del Fiume, in una zona interamente pianeggiante. Gran parte del territorio musilense è stato strappato alle paludi attraverso le bonifiche di fine ottocento e dei primi anni venti del novecento. Ma alle spalle ha un trascorso notevole, anche per quanto concerne il commercio. A Musile, già nel X secolo, si svolgeva infatti un importante mercato. In passato era un territorio palustre in continuità con la vicina Laguna Veneta. Mentre in zona Croce era caratterizzato dalla grande abbondanza di boschi.

Nonostante ciò la presenza dell’uomo era ben radicata, sia in età preromana che in età romana, grazie alla vicinanza della città di Altino. Il territorio era caratterizzato dall’attraversamento della via Annia, attuale via Emilia, che collegava Roma ad Aquileia. A testimonianza di ciò il ritrovamento di numerosi manufatti (anfore, vetri e utensili) e i resti di un ponte, attualmente interrato, rinvenuto in località Ponte Catena, in perfetto stato di conservazione. Nella cittadina, oltre all’italiano, viene parlata la variante sandonatese della lingua veneta.

Una delle tradizioni di Musile è poi il “Patto Solenne d’Amistà” (patto dell’amicizia), che viene celebrato il 7 agosto di ogni anno nella ricorrenza di San Donato. A questo incontro avviene lo scambio dei capponi tra il sindaco di San Donà di Piave e quello di Musile.

L’economia è caratterizzata soprattutto dall’agricoltura, che utilizzando moderne tecniche di coltivazione produce cereali, ortaggi, foraggi, uova e frutta di grande qualità. Parte della popolazione si dedica poi alla zootecnia con allevamenti di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.

Il comparto industriale, in crescente sviluppo, è costituito da aziende che operano nei comparti alimentare, tessile, chimico, meccanico e dei metalli preziosi. Il terziario si compone infine di una sufficiente rete commerciale e dell’insieme dei servizi.

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