Articoli di Cronaca

Musile di Piave, scoperti a pescare con mezzi illegali: multati

Due persone di Meolo multate dalla polizia locale di Musile di Piave per bracconaggio: scoperti a pescare con mezzi illegali

Gli agenti della Polizia Locale di Musile di Piave sono intervenuti a fronte di apposite segnalazioni, nel tratto del canale Nuovo alle spalle dell’impianto di sollevamento “Lanzoni”, ai confini con il territorio di Quarto d’Altino.

Sul posto hanno trovato una coppia di stranieri, residente a Meolo, che pescavano con mezzi non consentiti. Gli oggetti erano appositi bilancini sostenuti da un’asta, con lato di 1.50 mt e con maglia da 8 cm.

La multa

Gli strumenti sono stati sequestrati e ai due stranieri sono stati redatti i verbali di contestazione, da 166 euro ciascuno. Sono stati multati ulteriormente di 400 euro per il mancato rispetto della normativa Covid. Infatti la coppia si trovava oltre i confini del proprio territorio comunale senza un motivo giustificato.

Parla il sindaco Silvia Susanna

“L’intervento è la testimonianza dell’attenzione costante della Polizia Locale sul territorio, non solo nei confronti delle aree urbane. La pesca non autorizzata e in violazione alle normative vigenti è un fenomeno che va bloccato e in questo senso l’operato degli agenti è stato tempestivo. A loro va il nostro plauso” ha dichiarato il sindaco Susanna di Musile di Piave.

L’assessore all’ambiente

«Con le reti», aggiunge l’assessore all’ambiente Elisa Pierobon, «i bracconieri fanno razzia, anche di pesci ancora piccoli che poi non vengono certo rigettati in acqua, causando gravi danni all’ ecosistema dei fiumi che è molto delicato e può essere sconvolto dal bracconaggio. Ecco perché questi controlli sono indispensabili e mi unisco ai ringraziamenti per il lavoro svolto dalla nostra Polizia Locale».

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