
Il recupero e l’esposizione di una barca romana di oltre duemila anni, rinvenuta nel sito di Corte Cavanella e ora conservata al Museo Archeologico Nazionale di Adria. L’imbarcazione è celebre per la sua peculiare tecnica di costruzione che utilizzava corde vegetali al posto dei chiodi, evidenziando l’importanza delle rotte fluviali nell’antichità. Dopo una complessa operazione di restauro conservativo durata oltre tre anni, il reperto ha subito processi di liofilizzazione e stabilizzazione per garantirne la sopravvivenza fuori dall’acqua. Oggi il relitto rappresenta il fulcro di un allestimento multimediale innovativo, finanziato dal PNRR, che permette ai visitatori di connettersi con le radici storiche del Delta del Po.








