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Musei di Venezia: diecimila ingressi ma pochi americani

Completamente d'accordo con la prenotabilità della città, ma anche dei musei, la Presidente della Fondazione dei Musei Civici Maria Cristina Gribaudi spiega come Venezia abbia bisogno di un certo tipo di turisti, come gli americani che sono mancati

Quasi 10.000 visitatori nei musei civici veneziani, di cui il 35% italiani, provenienti da tutt’Italia. Sono un bel numero che fa ben sperare la presidente del Muve, Maria Cristina Gribaudi, perchè da decenni ormai, Venezia vive il fenomeno dell’assalto di turisti, mentre le sale dei musei rimangono semi-vuote, ad eccezione dei periodi legati alla Biennale d’Arte e del Cinema.

“Noi della Fondazione Musei Civici di Venezia siamo estremamente contenti di come siano andati i dati del Ponte Pasquale. Abbiamo avuto oltre 9.500 presenze, di cui il 43% nell’area Marciana. I musei più visitati sono stati Ca’ Rezzonico e il Museo del Vetro” afferma Maria Cristina Gribaudi, Presidente Fondazione Musei Civici

Mancati i turisti asiatici e pochi quelli americani nei musei

Sono mancati i turisti asiatici per i motivi legati al conflitto in Ucraina. Ma sono mancati anche gli americani, un po’ per i timori legati al covid, un po’ perchè i tour operator non sono stati coinvolti. Su questo il Muve intende muoversi.

“Un 5% dall’America, tenendo presente che l’America in questo momento ha più un turismo interno, anche perchè sull’Italia pesa ancora la forte preoccupazione per il covid. Quindi, ci aspettiamo nei mesi futuri, anche una ripresa dal mondo americano. In questo momento gli americani che sono arrivati nei nostri musei non erano portati dai tour operator. Questo è un altro tema su cui noi stiamo lavorando.” dichiara la Gribaudi.

La prenotabilità della città di Venezia

Se per un verso, dunque, la presidente dei musei si sta muovendo per fare arrivare i turisti. Per un altro senso l’assalto del Ponte di Pasquetta alla città che ha fatto registrare numeri del 2019, sprona la giunta Brugnaro a bruciare le tappe, per sperimentare la prenotabilità degli accessi.

“Al Palazzo Ducale, le prenotazioni hanno sicuramente avvantaggiato chi le aveva fatte. Questo è sicuramente un tema che noi vorremo portare avanti e sviluppare sempre di più per facilitare la visita al visitatore. Quindi siamo assolutamente d’accordo con l’idea del nostro sindaco, Luigi Brugnaro e di tutta l’amministrazione sulla programmazione. Venezia è una città dove c’è la necessità della prenotazione e della programmazione.” conclude la Presidente.

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