Maria Cristina Gibaudi, presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, ci racconta le novità che sono state introdotte e di come queste abbiano influito positivamente sull’afflusso di visitatori.

La Fondazione Musei Civici è impegnata a cambiare sempre più l’offerta museale veneziana attraverso le varie novità che propone. Tra queste, vediamo l’introduzione del Wifi gratuito e lo spazio adibito per allattamento in vari musei.

Quello che interessa maggiormente alla Fondazione è attirare sempre più un pubblico giovane e famiglie. Queste misure nuove e non scontate, hanno già iniziato a dare i loro frutti.

Brunch e visite notturne

Tra le varie offerte, eventi e novità c’è anche quella del Brunch domenicale. Nella caffetteria del Museo Correr, la prima e terza domenica del mese, a Ca’ Rezzonico la seconda e quarta.

Il principio che sta alla base di questa iniziativa è invitare la gente a visitare i musei non solo una volta, ma a renderli punti d’incontro e di molteplici visite in diversi momenti della settimana e della giornata.

Il prolungamento degli orari nella fascia serale hanno sicuramente cambiato e aumentato anche il numero di visitatori. I musei tengono aperto alcuni giorni anche fino alle 23.

Mostre, musei e attività

C’è anche un forte impegno a creare uno scambio culturale sempre maggiore con altri territori.Oggi infatti la Presidente era a Belluno, per presentare la mostra “Le Barche dei Casal”, che ricorda appunto attraverso l’esposizione di fotografie e modelli come la famiglia valzoldana abbia contribuito alla massiccia costruzione di barche e gondole tra il 1700 e 1800.

Tra le molte cose, ci sono anche varie attività educative e ludiche, per adulti e bambini. Nel 2018 si contano circa 4000 attività promosse, tra cui anche il tanto apprezzato Gioco dell’Oca per il museo.

Anche per gli anziani veneziani c’è molta attenzione, proponendo percorsi gratuiti  estivi all’interno dei musei, in cui è possibile visitare, riposare e godersi le opere. La Fondazione collabora inoltre con un’associazione sull’Alzheimer, per promuovere il beneficio che un ambiente così pieno di stimoli può portare ai malati.

Il museo quindi, diventa parte della comunità, un salotto di cui tutti possono godere, non è più un luogo di nicchia.

Tra le varie location meno note, ricordiamo Palazzo Mocenigo, Casa Goldoni, il Museo di Storia Naturale, il Museo del Merletto, il Museo del Vetro. Sono dislocati in tutta la città. Da quando si sono presentati sui social, con ogni pagina per ogni museo, tutti gli undici stanno avendo il proprio spazio di attenzione e di promozione tanto desiderato.

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