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Abbandono di rifiuti: in due mesi 666 multe nel Comune di Venezia

Tra gennaio e marzo 2021 gli ispettori ambientali hanno effettuato 666 multe per abbandono di rifiuti nel comune di Venezia.

Nel veneziano gli ispettori ambientali hanno elevato 666 sanzioni per abbandono di rifiuti illegale.

Oltre 600 sanzioni nel territorio per abbandono rifiuti

Tre sanzioni nell’ultima settimana a Marghera, Dese e Mestre. Nel territorio del Comune di Venezia, dal primo gennaio a oggi, gli ispettori ambientali di Veritas hanno elevato 666 verbali per l’abbandono di rifiuti. Nello stesso periodo dello scorso anno ne erano state fatte 674. In particolare, dall’1 gennaio a oggi hanno sanzionato 82 utenti a Venezia, 56 nelle isole, 181 a Marghera, 72 a Chirignago e Zelarino, 58 a Favaro e 217 nel territorio della Municipalità di Mestre centro.

Ulteriori controlli sulla Tari

Inoltre, gli ispettori ambientali, in occasione delle 8.325 ispezioni e verifiche compiute, hanno effettuato sempre verifiche sul corretto pagamento della Tari. Solo nell’ultima settimana, a Marghera,  un 49enne del posto ha ricevuto una multa di 167 euro mentre scaricava un box doccia nei pressi di alcuni cassonetti.

L’uomo, che si era rifiutato di fornire le proprie generalità agli ispettori, è stato poi identificato attraverso la targa dell’auto. Da un successivo controllo, è risultato che l’uomo non paga la Tari dal 2015. In aggiunta alla multa dovrà quindi pagare le bollette pregresse, con l’aggiunta della mora e delle sanzioni previste.

Multa di 167 euro anche per un 25enne domiciliato nel Comune di Venezia, sorpreso ad abbandonare accanto ai cassonetti in via Rampa Cavalcavia, a Mestre, sacchi di indumenti usati, cuscini, materiale informatico ed elettrico, secchi e contenitori di plastica e legno.

300 euro invece per un 26enne di San Donà di Piave multato per aver abbandonato vari tipi di rifiuti nei pressi di un’isola ecologica. Gli ispettori ambientali sono in servizio giorno e notte (festivi compresi) e in questi ultimi tempi hanno intensificato i controlli, anche con l’uso di alcune telecamere. Le sanzioni partono da 167 euro e in aggiunta possono prevedere l’addebito dei costi di ripristino ambientale, pulizia, trasporto e smaltimento di quanto raccolto.

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