Incidente nautico di domenica mattina a San Basilio, procuratore capo di Venezia, Bruno Cherchi, ha annunciato la disposizione della perizia tecnica per fare chiarezza sull’accaduto. Per il momento è stato aperto un fascicolo contro ignoti per violazione dell’articolo 1231 del codice della navigazione sull’inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione.

Disposto sequestro scatola nera della MSC

La pm di turno Lucia D’Alessandro ha disposto il sequestro “di tutti i punti di controllo e gestione dei movimenti della nave”, ovvero della scatola nera: timone e motore che dovranno essere analizzati nel corso della perizia. Il grande interrogativo è cosa ha fatto sbandare la nave. La nave in manovra di avvicinamento al terminal Vtp per l’ormeggio pur essendo accompagnata da due rimorchiatori ha urtato la banchina all’altezza di San Basilio. Contestualmente si è verificata una collisione con il battello fluviale.

La causa dell’impatto, secondo Msc, è stata un’avaria al motore che ha fatto accelerare la nave fino a rompere il cavo del rimorchiatore che la teneva “frenata” a poppa, saranno, però, solo gli accertamenti della magistratura a chiarire con certezza quanto accaduto. Tra gli addetti ai lavori sono in molti a chiedersi se non era il caso di prevedere dispositivi in caso di avaria ai motori.

Nuova attenzione sulle grandi navi a Venezia

Intanto l’incidente ha mostrato al mondo cosa davvero Venezia rischia ad ogni passaggio di una gigante del mare. Si è rischiata una tragedia di ben più vaste dimensioni, e i riflettori di tutto il mondo sono puntati sul patrimonio architettonico a rischio. 500 metri prima c’era Palazzo Ducale.

Anche il Codacons si è mosso annunciando un esposto: «Troppi interessi economici dietro al passaggio delle navi da crociera a Venezia – scrive l’associazione Codacons -. La Procura della Repubblica di Venezia dovrà aprire una indagine per il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti.

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