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Movida a Venezia: tornano le lamentele dei residenti

I residenti di Venezia si lamentano della movida dei giovani, tornata dopo le riaperture dei locali: rumori, odori ed ospiti sgradevoli

Non c’è rosa senza spina: le riaperture hanno portato con sè i problemi di sempre per chi risiede nelle piazze che ospitano la movida. Quella per eccellenza è sicuramente quella di Campo Santa Margherita, la zona più affollata di Venezia.

I giovani e la movida a Campo Santa Margherita

La movida di Campo Santa Margherita attrae giovani veneziani, universitari e ragazzi provenienti dalla terraferma. Su Piazzale Roma, infatti, convergono le linee provenienti da tutti i quartieri mestrini e dai comuni dell’hinterland. Poi, dopo mesi di restrizioni, la voglia di scatenarsi è tanta, quindi largo alla musica a tutto volume e allo sballo, a cui seguono spesso le risse.

Le lamentele dei residenti e le zone coinvolte

I residenti, costretti a tenere le finestre aperte dal caldo, lamentano rumori e odori legati ai bisogni fisiologici abbandonati in giro. Sono oggetto di querela anche i frequentatori sgraditi, come gli spacciatori. Il malcontento non serpeggia soltanto in Campo Santa Margherita, ma anche tra i residenti che si affacciano in Campo San Pantalon, in Corte Zappa, ai Carmini e lungo il Rio di San Barnaba.

Soluzioni alternative alla movida

Tornano anche le proposte di sempre, ossia i vigili di quartiere, l’installazione di cancelli a protezione delle corti e lo spostamento della movida in aree meno frequentate del centro storico che, anzi, verrebbero rivitalizzate. Peccato che Campo Santa Margherita sia l’ideale: è a due passi da Piazzale Roma e dalle Università Ca’ Foscari e Iuav. Inoltre, è l’area aperta più grande di Venezia dopo Campo san Polo.

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