Dovrebbe arrivare un nuovo commissario per il Mose: manca soltanto il 5% dell’opera per il taglio del nastro e il deputato Nicola Pellicani protesta

Mose: nello sblocca cantieri del governo c’è un emendamento del Ministero dei Trasporti che prevede la nomina di un commissario straordinario che sovrintenda alle fasi di completamento, collaudo e avviamento del modulo sperimentale elettromeccanico noto come sistema Mose. La notizia non è stata ben accolta in laguna.

Lo sblocco dei cantieri

Il deputato veneziano del PD Nicola Pellicani si chiede se arriverà mai un nuovo commissario e attacca il modo di governare le grandi opere a colpi di decreti. In questo momento, ha detto Pellicani, è urgente sbloccare i cantieri per completare il 6% di struttura che manca appena al taglio al nastro e non si può abbandonare tutto, significherebbe buttare i si miliardi spesi finora.

Pellicani ha ricordato di aver presentato alla Camera, un aggiornamento della legge speciale in cui si prevede di costituire un’agenzia composta da Governo, presidente della Regione Veneto, sindaco di Venezia e della Città metropolitana, e Magistrato alle Acque.

Convocazione del comitatone

Inoltre servirebbe convocare il comitatone, ha aggiunto Pellicani, per trovare una soluzione alle grandi navi e gestire i 265 milioni di euro bloccati da quasi due anni e stanziati per interventi di salvaguardia.

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