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Mose potrebbe entrare in funzione: in arrivo 130 centimetri

Torna la marea sostenuta. Si prevedono 130 centimetri sabato a causa del vento di scirocco ed è arrivato il momento di usare il Mose

E’ arrivato il momento di usare il Mose. Tutto dipenderà dalle previsioni a ridosso di sabato 3 ottobre, giorno in cui secondo le osservazioni del centro maree di Venezia di queste ore, l’acqua potrebbe salire fino a 130 centimetri sul medio mare a punta della Salute, la misura indicata dal commissario straordinario per il Mose, Elisabetta Spitz per far alzare le 78 paratoie da ora innanzi fino al 2021. A completo regime fra un anno il Mose dovrebbe entrare in funzione per maree anche più basse fino a 110. Ora tutti gli occhi sono puntati sulla marea sostenuta che Venezia si attende per il prossimo fine settimana ed esattamente la mattina del 3 ottobre.

Acqua alta a Venezia

A 130 si allaga la metà del centro storico, per l’esattezza il 46% della superficie con relativi disagi, ma soprattutto con i soliti danni causati dalla salsedine al patrimonio edilizio. A decidere per la messa in funzione dell’imponente impianto unico al mondo, non saranno soltanto le previsioni, ma anche le decisioni del comitato tecnico amministrativo del provveditorato allertato in queste ore.

Il funzionamento del Mose

In questo momento c’è un grande fermento trai tecnici e anche trai politici, perché non si tratterebbe di un test in assenza di vento e con mare calmo, ma si tratta di fare sul serio e di fermare il vento di scirocco che tornerà a soffiar alla velocità di 16 chilometri orari alzando le temperature e la tensione.

Al provveditorato c’è un grande fermento per capire se ci sono le condizioni per l’attivazione e, se sì, come farlo: il Mose potrebbe entrare in funzione totalmente o parzialmente. Questo momento Venezia lo attende dal 1966 quando una marea straordinaria di 194 centimetri ha mostrato al mondo che Venezia è a rischio e dopo 54 anni potrebbe scattare la rivalsa sulla natura da parte dell’uomo, peccato che i test non siano ancora stati completati. L’11 ottobre era infatti prevista un’altra prova generale, ognuno combatte con le proprie armi e la natura ama improvvisare.

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