In questo periodo si discute delle microtasse, che rischiano di distruggere interi distretti industriali italiani.

Le microtasse

La tassa sull’imballaggio, colpisce il distretto dell’Emilia Romagna, che va tra Bologna-Modena e Reggio-Emilia. La tassa vale 1 euro al kilo. Nonostante ciò, questo distretto sta mettendo in atto procedure per fare in futuro solo plastica riciclata.

La tassa sulle bevande gassate “forse ha un fondo salutistico” afferma il ricercatore Cgia Mestre Andrea Vavolo. Sono 10 euro ad ettolitro. Questa tassa è presente in 50 paesi e serve per scoraggiare l’obesità, così da ridurre le spese sanitarie, considerando tutti i danni collaterali che provoca l’obesità.

Infine la tassa sulle cartine delle sigarette, che avevano avuto un grande impulso di vendita ma che ora si fermeranno.

La Cgia

“Per la Cgia, piuttosto che fare questo, cosa si può fare?” è la domanda posta da Maria Stella Dona’.

“Cercare di operare a livello di spesa pubblica – risponde il ricercatore Vavolo – cercando di razionalizzare la spesa ed eliminare gli sprechi. Ma non c’è il coraggio di tagliare certi sprechi. Bisognerebbe cercare di generalizzare le buone pratiche che ci sono, fare una informatizzazione di tutti i settori, cercare di educare i dipendenti pubblici a un maggiore utilizzo delle tecnologie.”

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