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Michele Bravi, patteggiando, chiude la dolorosa vicenda

Michele Bravi, accusato di omicidio stradale per la morte di una donna, ha patteggiato un anno e 6 mesi, con la sospensione e la non menzione.

Michele Bravi patteggia l’accusa di omicidio stradale

Michele Bravi ha regolato i conti con la giustizia per la vicenda dell’incidente del novembre 2018 in cui perse la vita una donna di 58 anni: il cantante 24enne, accusato di omicidio stradale, ha patteggiato un anno e sei mesi, con la sospensione e la non menzione della pena nel casellario giudiziale. Il cantante aveva chiamato i soccorsi, la donna era stata trasportata all’ospedale, dove era spirata. Qualche mese dopo Michele aveva scritto una lettera alla famiglia manifestando il dolore che provava e «la vicinanza e il vuoto per quello che era successo».

Un grande dolore con allucinazioni visive e sonore

In una toccante intervista del febbraio scorso a Vanity Fair (QUI), L’ex vincitore di X Factor ha raccontato tutti i timori dell’ultimo anno, parlando di un grande dolore seguito dalla forza di rialzarsi: «Ho avuto paura di impazzire, ma un ragazzo mi ha salvato aiutandomi ad entrare in terapia». Bravi ha raccontato di allucinazioni visive e sonore: «Avevo perso completamente il confine tra quello che era reale e quello che non lo era. Non riuscivo neanche più a capire se chi mi stava vicino era vero o no. Più vero di altre cose che vedevo o sentivo. Ho avuto paura di impazzire». Il periodo difficile è stato lungo e doloroso: «Ho cercato di rimanere a contatto con il reale, ma è stato impossibile. Un crollo totale». Ora Michele può finalmente voltare pagina.

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