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Mezzi Euro 4 per disabili fermati dall’ordinanza

Lo stop alle auto con motore diesel euro 4 sta creando problemi nel terzo settore a Chioggia, dove i volontari che dispongono proprio di mezzi con quel motore, non possono aiutare i disabili. A Venezia c'è la deroga, ma non in tutta la regione

Preoccupazione tra i disabili a Chioggia per il divieto alla circolazione delle auto Euro 4, entrato in vigore dal 1 ottobre per limitare le emissioni di polveri sottili nell’atmosfera.

Massimiliano de Martin, Assessore all’Ambiente del Comune di Venezia, a proposito dell’ordinanza

“Quest’anno già in codice verde le macchine Euro 4 non possono muoversi per tutto il periodo invernale, quindi fino a fine aprile 2023 e in caso di codice arancione e rosso vengono coinvolti anche gli Euro 5.”

Ordinanza e deroghe per i mezzi Euro 4

Nel comune di Venezia però, scorrendo la lista delle deroghe nell’ordinanza, i mezzi offerti per spostarsi a chi ha difficoltà motorie possono continuare a circolare. Un regolamento, quello emesso da Ca’ Farsetti, che però non viene applicato in tutto il territorio regionale e, per questo, dal mondo del volontariato di Chioggia parte l’appello che potrebbe interessare anche altri comuni della regione.

I numeri di chi sta vivendo il disagio non sono inconsistenti: il territorio è vasto e in molte zone gli anziani vivono lontani dalle fermate dei bus pubblici e per gli spostamenti non dispongono di mezzi propri e nemmeno di un sostegno famigliare. Per questo non rimangono che i mezzi delle associazioni. A Chioggia in questo momento ci sono 14 veicoli fermi dotati di pedane per sedia a rotelle che percorrono mediamente ogni anno 80-100 mila chilometri.

Deroghe a Venezia

A Venezia invece c’è la deroga non solo per i mezzi che servono disabili e necessitano di terapie, ma anche per chi presta assistenza. Esentato dall’obbligo anche chi deve recarsi a scuola o al lavoro o pratica attività sportiva e non vi si può recare con i mezzi pubblici. E ancora, possono circolare i motori Euro 4 se sono montati su mezzi di soccorso, servizi mensa e nei mezzi degli ambulanti.

Ci sono appositi moduli di autocertificazione o da far compilare al datore di lavoro o al dirigente scolastico nel sito del comune. Ma per tutti gli altri l’obbligo è tornato, dopo la parentesi legata all’emergenza Covid dello scorso anno. I divieti in sinergia con tutti i comuni del Veneto esistono da cinque anni e dai grafici emerge che la soglia di allerta si è progressivamente ridotta.

L’App WebMapp Venezia

Per seguire giornalmente l’andamento della qualità dell’aria da quest’anno c’è una novità, una App. “Vi invito anche – propone Massimiliano de Martin – a scaricarvi un’App proposta dalla città metropolitana che si chiama WebMapp Venezia, dove potrete vedere in modo molto smart e tecnologico, aggiornata giornalmente, le possibilità di muoversi sul nostro territorio metropolitano e, inserendo il numero della vostra targa, anche se potete muovervi o meno.”

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