Mestre: violenze sessuali su bambina, condannato

Doppio arresto eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Mestre su altrettanti provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria.

A Mira, i militari della locale Tenenza, hanno tratto in arresto R. I., pregiudicato 69enne del posto, con un passato noto essendo stato arrestato negli anni ’90 insieme ad altri per detenzione di armi ed esplosivi, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Venezia nei suoi confronti.

Gravissime le accuse nei suoi confronti. Deve rispondere infatti di una condanna definitiva per i gravi reati di violenza sessuale aggravata e continuata posti in essere nei confronti di una donna, all’epoca dei fatti minore degli anni quattordici. Violenze commesse dal 1994 al 2007 per cui la pena residua definitiva è pari ad anni sei e mesi uno di reclusione.

Furto in abitazione

A Mestre invece, i Carabinieri della locale Stazione, hanno individuato e tratto in arresto il 54enne pregiudicato P. D. C. in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso a suo carico dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, in virtù del quale lo stesso deve espiare una pena residua definitiva pari ad anni uno, mesi tre, giorni ventotto di reclusione oltre alla corresponsione di una multa pari ad euro 400,00 per un furto in abitazione ed un furto con destrezza commessi nel 2018 rispettivamente a Verona e Salzano.

Nello specifico, il 24 settembre 2018, l’uomo era stato arrestato in flagranza di reato insieme a due complici a Verona per tentato furto in abitazione e resistenza a pubblico ufficiale, commessa nel tentativo di sfuggire all’arresto.

Il successivo 12 ottobre 2018, era stato arrestato dai Carabinieri di Spinea insieme ad una complice, dopo aver derubato un’anziana invalida con la “tecnica dell’abbraccio”. La vittima, una donna ultraottantenne con difficoltà deambulatorie di Salzano, era stata scelta dai due pregiudicati.

A lei si era avvicinata la donna pregiudicata, N. P. che, facendo finta di riconoscerla, aveva fatto alcune domande sullo stato di salute, quel che basta per entrare in contatto, un fugace abbraccio, durante il quale la borsa dell’anziana viene portata via mentre il complice, a bordo di autovettura, che segue a distanza la scena, è pronto a far salire la ladra, fuggendo a tutta velocità. Le pattuglie dei carabinieri dispiegate sul territorio, ricevuta la nota di ricerca, anche se con pochi elementi riuscendo a intercettare il veicolo.

I militari della stazione di Spinea seguirono l’auto fino al parcheggio del supermercato Lidl di Chirignago. Approfittando del supporto delle pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mestre e delle Stazioni di Marghera e Favaro Veneto, fermarono i due recuperando la refurtiva che venne riconsegnata alla vittima. Questa volta, sono stati i Carabinieri della Stazione di Mestre ad eseguire il provvedimento restrittivo.

Per entrambi, si sono aperte le porte del carcere di Venezia, ove sono attualmente ristretti a disposizione delle Autorità Giudiziarie mandanti.

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