Mestre Second Life: il comitato di cittadini, esercenti e tecnici propone la rigenerazione dell’area in degrado Umberto I.

La portavoce del comitato Second Life di Mestre, Maria Paola Orlandini, parla del degrado in città. Il nome suggerisce proprio l’obbiettivo: dare una seconda vita di rigenerazione alle aree morte di Mestre. Il comitato, estremamente attivo, si propone di interrompere questo degrado non attraverso proteste, bandiere e megafoni, ma piuttosto attraverso una partecipazione attiva. Il comitato, di circa una cinquantina di persone tra esercenti, cittadini, tecnici, ha infatti preparato un dossier di proposte che riguardano il “buco” dell’Umberto I.
Il problema è molto complesso, dice Orlandini, ma necessita di una soluzione. Non è una novità nei paesaggi urbani di tutta europa assistere alla desertificazione e all’abbandono di edifici e complessi industriali.
In questo caso, l’area dell’Umberto I si trova proprio a ridosso di Piazza Ferretto, nel cuore della città di Mestre. Già il centro storico in se stesso presenta ormai un avanzato stato di degrado ed abbandono: edifici che furono dati in concessione al Comune, lasciati vuoti per anni, necessitano di un grande lavoro di restauro, che per rimetterli in vita dovrà vedersela con tetti crollati e infiltrazioni.
Il disuso e il logoramento di questi edifici contribuisce sensibilmente al progressivo svuotamento della città, al calo del turismo, alla moria dei negozi e delle attività commerciali. Gli interventi proposti da Second Life, che includono attività temporanee, mercati ispirati a Riga, Rimini e Zurigo, dovranno essere fatti anche secondo un principio d’estetica: l’impatto visivo è parte del godimento della propria città da parte del cittadino.

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