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Mestre, butta a terra una ragazza per rapinarla del cellulare: fermato

Gli agenti della Polizia Locale hanno stretto le manette ai polsi, ieri sera, a un sedicente 21enne di nazionalità nigeriana accusato di tentata rapina e lesioni.

Scaraventa a terra una ragazza per rapinarla del cellulare, ma viene subito individuato dagli agenti della Polizia locale e arrestato in flagrante. Continua con grande intensità l’opera di controllo del quartiere Piave a Mestre da parte degli agenti del Corpo: un’attenzione che ha permesso agli uomini del Nucleo di Pronto impiego del Servizio Sicurezza urbana di stringere le manette ai polsi, ieri sera, a un sedicente 21enne di nazionalità nigeriana accusato di tentata rapina e lesioni.

L’aggressione a Mestre

L’aggressione verso le 22.30: l’attenzione di due radiomobili della Polizia locale, di presidio proprio lungo via Piave, è stata attirata da una giovane, visibilmente tumefatta in volto, che chiedeva disperatamente aiuto perché appena scappata da un’aggressione ai suoi danni da parte di un uomo descritto come di colore, versione confermata anche da un testimone in transito al momento della rapina.

Grazie alla descrizione del sospetto, lo stesso è stato raggiunto, identificato e ammanettato in pochi istanti, rendendolo inoffensivo.

Secondo la ricostruzione della vittima, suffragata dal testimone oculare, quest’ultima stava camminando lungo via Piave quando, all’altezza di via Buccari, è stata scaraventata al suolo dal 21enne nigeriano, che la prendeva per il collo nel tentativo di sottrarle il cellulare. E’ stato grazie al sopraggiungere di alcuni passanti se il malvivente non ha potuto portare a termine la rapina: la vittima si è quindi rifugiata in un negozio di kebab per poi attirare l’attenzione della Polizia locale. Al pronto soccorso dell’Angelo le sono state diagnosticate lesioni guaribili in 25 giorni circa.

L’arresto

L’aggressore, che vanta precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, falsa attestazione sulla propria identità, danneggiamento, violenza privata e rifiuto di fornire le proprie generalità, è stato arrestato e, su autorizzazione del magistrato di turno, sostituto procuratore Stefano Buccini, portato nel carcere di Santa Maria Maggiore.

Stamattina, condotto davanti al giudice per la direttissima, è stato posto in custodia cautelare fino al 7 gennaio, data in cui si celebrerà il processo.

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