Il fenomeno baby gang continua a costituire una fonte di grande allarme sociale a Mestre e Venezia: i giovanissimi prendono di mira stranieri e non

Anche in questo fine settimana la baby gang ha colpito ancora rapinando un minimarket e picchiando un commesso. Cinque giovanissimi sono stati identificati e denunciati e tra loro c’è un tredicenne, e non è penalmente perseguibile.

Il fatto che la polizia sia intervenuta tempestivamente su chiamata di una vicina che ha visto l’aggressione in via Fapanni non tranquillizza gli animi. E’ da Natale che sia a Venezia che a Mestre bande di minorenni cedono alla logica del branco e attaccano in gruppo coppie che passeggiano per le calli coetanei che cercano di fermarli e non disdegnano a prendere di mira bengalesi, come nel caso di sabato sera.

Mohammed Jitu di 36 anni originario del bangladesh ha osato negare la birra ad un gruppo di otto ragazzi d età dai 13 ai 19 perché tra loro c’erano minorenni. Alcuni hanno cominciato a lanciare le uova in vendita altri a rompere le bottiglie e un dipendente è stato preso a pugni ed è spuntato anche un coltello.Il trambusto è stato notato da una mestrina che ha chiamato la polizia, nel frattempo i bulli hanno svuotato la cassa con 700 euro e se ne sono andati, ma sono stati presi da due volanti accorse in zona.

E’ scattata la denuncia per concorso in rapina aggravata. Il gestore ha dichiarato che in quattro anni la situazione nella zona di Parco ponci è peggiorata. A venezia finora dal 10 gennaio sono avvenuti quattro pestaggi

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