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Mestre dimezzata: si può fare di più

Mestre è in cerca della sua vocazione: meta di turismo o sede logistica? Ce ne parla Maria Laura Faccini, presidente Comitato Progetto Comune.

Hotel e B&B a Mestre in queste settimane hanno ripreso l’attività dopo il drammatico fermo causato dal Covid, ma la città si ribella a questa nuova vocazione turistica che sostituisce quella operaia. E’ partito un dibattito e oggi ospitiamo il primo intervento di Maria Laura faccini, presidente Comitato Progetto Comune

Maria Laura Faccini, Presidente Comitato Progetto Comune

“In questi ultimi giorni si sta molto parlando di Mestre, della nostra città e di quale possa essere la sua vocazione. Una teoria è stata espressa, secondo la quale, Mestre possa avere una vocazione turistica. Questo grazie al buon numero di strutture ricettive che sono state edificate anche abbastanza recentemente nella zona della stazione. Quindi per lo più con vista sui binari. Grazie anche al buon numero di pubblici esercizi che ci sono nelle vicinanze di queste strutture”.

“Secondo noi Mestre non può avere la vocazione turistica. Deve essere invece una città completa: con vocazione proprio di città. Quindi, al di là di tutte le etichette che fino ad oggi le sono state attribuite. Noi tutti sappiamo che Mestre è stata etichettata come città dormitorio, città della tangenziale, città dei centri commerciali, città dei buchi neri e città purtroppo anche delle morti per droga. Ma non solo queste, anche altre”.

Le potenzialità di Mestre

“Ecco Mestre a nostro avviso è molto di più. Ha molte potenzialità, che devono essere sviluppate e non mortificate come è stato fatto molte volte. Deve avere la vocazione di essere città. Di essere completa, di offrire cultura, di offrire ambiente, possibilità favorevoli di posti di lavoro. Perchè non dobbiamo dimenticarci che noi dobbiamo lavorare per le nuove generazioni. I giovani da molti anni a questa parte tendono ad allontanarsi da questa città perchè non trovano opportunità di lavoro”.

“Mestre è la terza città del Veneto, quindi molto importante. Si trova in un’area strategica perchè è al centro di tutto. Ha delle possibilità logistiche molto sviluppate. Credo che una delle possibili vocazioni sia proprio la logistica”.

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