Articoli di Cronaca

Mestre: sequestrato un chilo di stupefacenti. Due arresti

Un 46enne teneva la marijuana in casa a Marcon. Da lui gli investigatori sono arrivati ad un "collega" trevigiano

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Mestre, nella notte del 12 ottobre, hanno denunciato  per reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, una coppia domiciliata a Mestre. I due arrestati sono: un italiano di 31 anni e un albanese di 21, irregolare e pluripregiudicato.

La coppia di pusher a Mestre

Lo straniero è una vecchia conoscenza delle forze di polizia per i suoi trascorsi di spacciatore. Attualmente è sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, proprio in caserma a Mestre.

Era da diversi giorni che i Carabinieri stavano monitorando i movimenti dei due nella zona Terraglio/Favorita/Rampa Cavalcavia e del centro di Mestre. Osservazioni e pedinamenti hanno permesso di individuare la macchina con a bordi i due spacciatori.

Uno dei due uomini, stava gettando un sacchetto fuori dal finestrino. Alla vista del sacchetto gettato, è scattato il controllo da parte dei Carabinieri. Gli agenti hanno recuperato prontamente il sacchetto, che subito mostrava un contenuto molto sospetto, hanno poi bloccato l’auto e perquisito la coppia. La perquisizione dell’auto ha portato a scovare, sul sedile posteriore  un sacchetto con ben 208 chilogrammi di Marijuana.

Per i due pusher, dopo le formalità di rito, è scattata la pesante denuncia per possesso ai fini di spaccio di stupefacente. Gli investigatori sospettano che, a causa della quantità dello stupefacente sequestrato, la coppia fosse attiva nello smercio tra i tossicodipendenti del centro di Mestre.

Lo spacciatore lombardo

Uno spacciatore insospettabile, scoperto dagli stessi militari di Mestre, questa volta in trasferta a Marcon, è un uomo di 46 anni, lombardo, risiedente in un’ anonima villetta.

L’uomo, tenuto d’occhio negli spostamenti da alcuni giorni, alla guida del suo autocarro, si rende conto di essere stato fermato dai Carabinieri in borghese. Lo spacciatore, compie l’estremo tentativo di sviare l’ineluttabile finale, indicando ai militari un domicilio diverso dal suo.

Ma i Carabinieri sanno benissimo dove l’uomo vive in realtà e quale sia il centro dei suoi interessi e soprattutto che questi ultimi ruotano attorno allo spaccio di stupefacente. Accompagnato al cancello di casa, all’uomo non rimane che aprirlo, confessando proprio mentre varca l’uscio, di detenere dell’Hashish.

I due cani della Locale, Lapo e Coco, non devono nemmeno faticare troppo per indicare con il loro bel nasone, delle buste in bella vista sul tavolo del soggiorno.

Dentro i Carabinieri trovano l’Hashish suddiviso in sette “panetti” per un peso di oltre 7 ettogrammi. Questa volta il Magistrato, di fronte ai gravosi elementi di prova, sanziona l’arresto in flagranza dello spacciatore, disponendone la traduzione in carcere a Santa Maria Maggiore.

Lo spacciatore trevigiano

Ma l’attività non finisce qui. Dalle risultanze investigative dell’arresto e successivi immediati accertamenti, i Carabinieri son arrivati fino a Ponzano Veneto, in Provincia di Treviso. A seguito della trasferta viene eseguita un’altra perquisizione domiciliare.

Questa volta a casa di un trevigiano, classe 1975, incensurato, dove venivano trovati ulteriore due etti di Hashish, materiale di confezionamento e pesatura e perfino 4 piante di Marijuana. L’uomo viene dichiarato in stato di arresto e tradotto presso il carcere di Treviso a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti sulle aree sensibili della terraferma in atto da tempo, proseguiranno senza sosta.

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