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Mense scolastiche: esplode il caso del panino

Si può andare a scuola con il panino, anziché pagare la mensa lo dice la cassazione, ma non si può mangiarlo dove si vuole e a Mestre i dirigenti scolastici non sanno che fare

Chi si porta da casa il panino a scuola non può sedersi alla mensa con i compagni, e nelle scuole mestrina scoppia il caos. I presidi non sanno che fare. Si allunga la fila dei genitori che si rifiutano di pagare le mense scolastiche per questioni economiche o perchè mettono in discussione la qualità del cibo e la sentenza della cassazione da loro la libertà di scegliere il tipo di pasto per i figli.

Mense Scolastiche di Ames

La società Ames che gestisce il servizio ha deciso che chi non consuma il pasto della mensa non la può frequentare per motivi igienici. Un regolamento che suona quasi come una ritorsione per alcuni genitori, per altri ci sono in ballo norme igieniche.

In mezzo ci sono i presidi che stanno dando sfogo alla fantasia e c’è chi mette i ragazzi lungo i corridoi che consentono di accedere alla sala mensa e chi usa gli spazi che ha. A pochi giorni dall’avvio del tempo pieno, alcuni presidi si sono quindi riuniti e hanno richiesto un incontro urgente al Comune di Venezia, l’assessore Paolo Romor, Ames, l’ufficio scolastico territoriale e l’Ulss 3 per affrontare l’argomento.

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