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Medici in fuga dagli ospedali. Zaia contesta l’allarme

Oggi è stata la giornata della polemica a distanza tra l'ordine dei medici e il presidente Luca Zaia sulla fuga degli ospedalieri nelle cliniche private

Botta e risposta a distanza sulla fuga dei medici nelle strutture private nel Veneto tra il governatore Luca Zaia e il presidente dell’ordine dei medici di Venezia, Giovanni Leoni. Zaia oggi è uscito dichiarando ai media che i numeri smentiscono l’allarme lanciato in questi giorni. Dato che fra il 2021 e questo scorcio di 2022 sono stati assunti 85 medici in più, ossia 1820 assunti contro i 1744 dimessi.

La fuga dei medici

Il presidente della giunta regionale inoltre, contesta l’affermazione che gli stipendi sarebbero tra i più bassi d’Italia. Spiegando che sia gli stipendi dei medici che quelli dei dirigenti, dei ruoli professionali tecnico-amministrativo sono al di sopra della media nazionale. “Per i medici siamo a 85.285 euro, contro la media italiana di 78.766 euro” dice Zaia “e per i dirigenti tecnici a 82.500 contro la media nazionale di 73.300”

Giovanni Leoni

Giovanni Leoni, presidente dell’ordine dei medici di Venezia e vice nazionale, puntualizza però che i dottori lavorando come liberi professionisti si prendono il doppio della paga presa come dipendenti ospedalieri e senza avere gli orari stressanti.

Zaia ribatte che i dottori dipendenti in busta paga si trovano mille euro in più l’anno minimo grazie all’applicazione dell’addizionale IRPEF. Decisione unica del Veneto rispetto alle altre regioni italiane. “Certo” – concede Zaia – “si potrebbe fare di più ma solo se la regione fosse autonoma. Dato che nelle regioni a statuto speciale, come il Trentino Alto Adige, gli stipendi sono effettivamente più alti”

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