Arrestato in Francia un altro nigeriano componente della banda che aveva trasformato via Piave in un centro di spaccio di cocaina ed eroina.

Ora ne mancano tre all’appello. Sono in tutto 38, ora, in manette, sui 41 ad essere finiti nel mirino delle forze dell’ordine durante la maxi retata della polizia di Stato in Via Piave dello scorso 10 luglio.
Ad essere identificato e fermato a Reims, durante un controllo della polizia francese, è stato Philip Mascot, 22enne che a seguito dell’operazione San Michele Arcangelo era fuggito facendo perdere le proprie tracce.Su di lui c’era un mandato d’arresto europeo.

Si attende in queste ore l’estradizione in Italia. Nel frattempo prosegue l’attività di ricerca degli ultimi 3 latitanti da parte degli agenti della Squadra mobile, con continui controlli anche nel quartiere Piave, proprio da dove è cominciata tutta l’azione della polizia.

Durante le indagini la polizia aveva scoperto che anche a caserma “Serena” di Dosson, era diventata un centro utilizzato dall’organizzazione specializzata nello spaccio dell’eroina come punto di stoccaggio della sostanza. Gli ovuli di droga venivano consegnati direttamente di fronte alla “Serena”. Era inoltre emerso che l’organizzazione era verticale con caratteristiche mafiose, profitti inviati in Nigeria, utilizzo di finti profughi per lo spaccio, e per questo aveva suscitato molte reazioni nel mondo politico diviso sull’accoglienza ai migranti .

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