La Voce della Città Metropolitana

Matteo Ribon: Parole di Draghi rassicuranti

Matteo Ribon, presidente CNA Veneto, interviene per parlare delle nuove misure del Recovery Plan sul quale il governo Draghi sta lavorando

Matteo Ribon, presidente CNA Veneto, ci è venuto a trovare per parlare del nuovo Recovery Plan sul quale il nuovo governo Draghi sta lavorando in questi giorni.

L’intervento di Draghi mostra attenzione a comparti e filiali strategiche

“Parole rassicuranti riguardo a misure più incisive del presidente Draghi ci sono. Noi avevamo sottolineato alcune criticità legate all’attenzione rivolta alla piccola impresa. L’intervento di Draghi mette in luce una maggior attenzione verso alcuni comparti e filiali strategiche”.

Un altro elemento importante, ricorda Matteo Ribon, è la riforma del fisco e le criticità degli impianti burocratici e la lentezza della macchina pubblica.

Le nostre critiche vanno al di là del colore politico

Tornando a parlare del testo in elaborazione in questi giorni, Matteo Ribon afferma: “Se ci saranno delle modifiche al testo, noi saremo disponibili a dare dei suggerimenti ulteriori. Abbiamo sottolineato delle criticità che vanno al di là del colore politico perché riteniamo sia stata data poca importanza alle attività trainanti del paese”.

“Inoltre ci aspettiamo che si spinga molto lì dove c’è la possibilità di spingere. Basti pensare al settore della casa con super bonus, riqualificazione delle città e degli ambienti urbani. Il governo Draghi ha quindi la possibilità di pensare ad opere di riqualificazione, manutenzione, che potrebbero dare fiato alla piccola impresa e al territorio”.

“Ci aspettiamo che a seguito di questo piano, segua un’altra azione che non è ancora stata evidenziata. Quella della scelte delle filiere strategiche in cui investire. Il nostro paese è in difficoltà in questo aspetto, riteniamo che sulla manifattura, la casa e sul turismo si debba mettere una spinta propulsiva”. Afferma il presidente della CNA Veneto.

Turismo e manifattura

“Il fenomeno del turismo va reimpostato completamente. Dobbiamo riuscire a garantire maggiore qualità, piuttosto che ragionare su un modello quantitativo. Dovrà passare del tempo per tornare ai numeri precedenti alla pandemia in Veneto. Proponiamo quindi un turismo a chilometro zero, collegandolo anche a realtà che non nascono come metà turistica, per creare delle sinergie”.

“Per quanto riguarda la manifattura, la regione ha la necessità di diversificare l’azione, cominciando a riprendere anche vocazioni strategiche per il nostro paese. L’area di Porto Marghera ad esempio non può essere tralasciata perché va a qualificare tutta l’area del Veneto”.

“Il Veneto subisce un calo della manifattura, rispetto alle altre regioni perché l’attività è sempre stata molto legata ai cambiamenti. Alcuni settori manifatturieri però stanno andando meglio di altri. Il biomedicale è un’eccellenza del Veneto, così come quello del regno arredo”. Conclude così Matteo Ribon, presidente della CNA Veneto.

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