Maria Stella Donà intervista Marco Luitprandi coordinatore del progetto D3082 Woman Art Venice. E’ l’ideatore della mostra d’arte legata alla Biennale e allestita nella zona dei Tolentini dedicata alle giovani artiste e pittrici della città di Venezia meno conosciute. La mostra sta avendo un grande successo e sta dando un grande slancio per l’affermazione delle artiste, che espongono le loro opere alla casa dello studente di Venezia, la Domus Civica.

Marco Luitprandi

Ma quello che preoccupa è sicuramente, ancora una volta, l’acqua alta. Oltre che essere il direttore artistico della mostra, Luitprandi è anche, prima di tutto, un cittadino Veneziano. “ho potuto constatare in prima persona gli effetti di questo disastro” afferma, riferendosi alla difficile situazione vissuta in città nelle ultime ore e in particolar modo alla serata di martedì. “lo stato attuale di Venezia è ancora particolarmente complesso”. La giornalista Maria Stella Donà poi specifica: “Nonostante la marea non sia sempre presente, scuole e uffici sono ancora chiusi. I veneziani sono capaci di affrontare l’acqua alta, ma in casi eccezionali come questi siamo difronte ad una situazione drammatica”.

L’obiettivo della mostra

In una città particolarmente colpita, questa mostra d’arte assume quindi un significato ancora più grande, visto che il suo principale scopo è quello della solidarietà. Vengono ospitate, infatti, opere di ragazze il cui desiderio è quello di emergere nel mondo dell’arte: una strada che talvolta per le donne si rivela difficile da percorrere. Questo progetto vuole cercare di dare voce, essere un punto di confronto e di provocazione su questa tematica, per essere il promotore di un possibile avanzamento delle donne nel campo artistico.

“In Europa, più del 60% degli studenti delle Accademie di Belle Arti sono donne” afferma Luitprandi. “Quando vanno sul mercato poi la percentuale si ribalta e prevale l’aspetto maschile, dovuto a problematiche del mondo del lavoro e a discriminazioni di genere”. Spesso infatti c’è l’idea che l’artista sia un bohemien, mentre invece quello dell’artista è un vero e proprio lavoro, che anche le donne hanno il diritto di esercitare al pari degli uomini.

Le opere

“Stiamo preparando una Residenza d’Artista” spiega il direttore della mostra. “Faremo un bando al quale potranno partecipare le giovani artiste delle Accademie e soggiornare gratuitamente per tre mesi a Venezia per esporre le proprie opere”.

Alcune di queste rappresentano, ad esempio, alcune figure umane con una pasta di Alabastro su una tela ovale. Altri lavori invece sono legati alle sua esperienze artistiche delle loro autrici, dove presentano parti del quotidiano e del loro vissuto. L’artista Valeria Manzi, poi, raffigura un’installazione molto interessante con la carta, con la trascrizione di getto di una poesia e la sua riproposta in chiave artistica.

Domus Civica, un luogo di valore solidale

Domus Civica è un edificio che racchiude una storia di solidarietà molto significativa: dopo aver ospitato alcuni profughi e rifugiati, è ideata adesso un punto di riferimento per l’arte femminile, nell’ottica della promozione culturale e del sostegno alla persona. Infine, Luitprandi conclude: “Il 6 dicembre la mostra si chiude con la presenza di tutte le artiste esponenti, ma abbiamo già in programma l’edizione dell’anno prossimo per dare valore e continuità a questo progetto”.

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