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Marchi contro il porto croceristico a Marghera

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Grandi Navi a Porto Marghera, Enrico Marchi di traverso: “Temo sia una grande speculazione”

Save, ossia la società che gestisce l’aeroporto, ha una quota azionaria in Venezia terminal passeggeri e procede però caso del Vittorio Emanuele che dovrebbe mantenere il traffico crocieristico alla marittima

Il presidente di Save è critico sul terminal turistico nel canale industriale Nord perché ritiene che non ci siano i fondi. “Di recente – ha detto Marchi – ho chiesto al presidente dell’Autorità portuale, Pino Musolino, chi pagherà per il terminal a Porto Marghera e chi lo farà’? La risposta è stata ‘no, adesso lo vedremo'”. Marchi punta il dito insomma sull’aspetto economico dell’operazione: “Il terminal crocieristico costerà 132 milioni di euro, e c’è il rischio che i costi lievitino, dato che i terreni vedranno aumentare il loro valore.

“Le grandi navi sono un tema delicato – ha sottolineato – Non vorrei sembrare irrispettoso, ma l’ultimo comitatone mi è sembrato essere una rappresentazione di fine legislatura. Ci sono state delle mezze decisioni”. Riguardo lo scalo di tessere Marchi ha annunciato di aver raggiunto il traguardo dei 10 milioni di passeggeri.

Lo scorso anno il Marco Polo aveva festeggiato i nove milioni. In dodici mesi è stato registrato un aumento dei viaggiatori del’8% in dodici mesi, prevedono di chiudere l’anno con 10,4 milioni di viaggiatori. Con in più 9,3 mila persone che gravitano attorno allo scalo per lavorarci. Una piccola città, che potrebbe ampliarsi con il nuovo stadio e, forse, un parco a tema.

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