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Mahmood e Blanco nudi nella cover di Vanity Fair

Instagram censura i due artisti in copertina.

Mahmood e Blanco si mostrano tutti nudi sulla copertina di Vanity Fair, sottolineando al giornale “Il successo non ci ha cambiato”. I due artisti hanno sbaragliato la concorrenza a Sanremo 2022 con il loro brano “Brividi”. La foto in copertina li mostra tutti nudi e tatuati mentre si coprono con le mani “i gioielli”. La copertina condivisa sui social sia dal settimanale che dai due ragazzi fa scattare la censura da Instagram che per il servizio di rete sociale è “violazione in materia di atti sessuali”.

Il direttore Simone Marchetti spiega lo scatto fatto da Luigi & Iango, due dei più grandi fotografi internazionali, dicendo: “Li abbiamo ritratti così perché le loro storie sono come una pagina bianca, piena di tatuaggi e di sogni, di giovinezza, qualcosa di così forte da scuoterci tutti”.

Mahmood e Blanco

Blanco che ha cercato di seguire il suo sogno fin da subito rinunciando a calcio e scuola afferma che: “Scrivere musica mi ha cambiato la vita. Credo che ognuno abbia qualcosa su cui scommettere: bisogna tirare fuori i coglioni e provarci, qualsiasi cosa sia”. Il giovane diciannovenne però in merito alla scelta di aver interrotto gli studi dice “Mollare la scuola è una cosa che, però, sconsiglio a chiunque: avere un’istruzione serve davvero”. Ora che è arrivato al successo, pensa che “Ha cambiato tutto, forse l’unico a non essere cambiato sono io” “Sarebbe una caz*ata perché il successo mi è arrivato proprio perché sono genuino. Non potrei mantenerlo cambiando questa natura”.

Mahmood parla del loro branoo che reclama un amore senza generi e confini. Dopo la vittoria a Sanremo spiega che: “E’ passata sia la canzone, sia il contenuto. Mi sembra che anche le persone che hanno apprezzato il pezzo vivano come me i sentimenti, in completa libertà. Il nostro Paese non ha bisogno di sottolineature. O meglio: politicamente il bisogno c’è, c’è sempre. L’omofobia è presente nella nostra società. Spero che i principi del ddl Zan diventino realtà il più presto possibile. Mi sono sempre esposto in difesa dei diritti, contro le discriminazioni di genere. Al Festival quest’anno è arrivata una canzone cantata da due cantanti con due storie d’amore diverse, due vissuti completamente diversi. Quando una cosa è naturale, spontanea e scontata alla gente non gliene frega niente: bisogna normalizzare i sentimenti, non ghettizzarli”.

Il cantante ci tiene a ringraziare anche la mamma: Mi ha fatto a lungo anche da padre, sono cresciuto tanto con lei. Quella è la mia forza. Vedere come una persona sola può fare per due”. Del padre assente svela: “Continuo a farmi domande, ma non lo so, non so darmi risposte. Ora non lo sento da un po’. Magari lo sentirò più avanti, lo incontrerò. Ognuno nella vita ha i suoi problemi, i suoi traumi passati. E’ troppo facile parlare sempre male di qualcuno se poi non sai tutta la storia. E lo stesso credo valga con mio padre. A me piace tenermi neutro perché non sono nessuno per giudicare nessuno, caz*ate ne facciamo tutti nella vita”.

La cover

Eppure, Blanco e Mahmood nudi in cover come nella vita, liberi di spogliarsi di pregiudizi ed etichette vengono bannati da Instagram per materia di atti sessuali. Forse dimenticando che il nudo artistico anche in passato è stato portavoce di battaglie sacrosante, che di “sporco” non hanno proprio nulla.

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