La Voce della Città Metropolitana

Luigino Cassan: vogliamo ripartire con gli eventi

Hanno chiesto che Venezia diventi un'isola Covid Free per intercettare i turisti stranieri che la prossima estate potrebbero scegliere un altro paese, ma non sono stati ascoltai. Ne parliamo con un rappresentante dei 2500 operatori che lavorano nel mondo degli eventi a Venezia Luigino Cassan

Oggi intervistiamo Luigino Cassan, presidente dell’associazione Venezia 2020. Sentiamo la sua voce in qualità di rappresentante del mondo degli eventi e delle cerimonie a Venezia, ferme ormai da un anno.

Il mondo degli eventi e degli spettacoli

“Siamo fermi dal novembre 2019, con l’evento dell'”acqua granda”. E’ passato ormai più di un anno. Chiediamo al governo non solo aiuti economici, ma di sicurezza di poter progettare eventi. E quindi di lavorare. Abbiamo bisogno di date. Per progettare un evento nazionale o internazionale servono da sei mesi ad un anno, quindi abbiamo necessità che il governo ci dia date dalle quali poter iniziare per ripartire” ha detto Luigino Cassan.

Lavoratori coinvolti

“Portando dei dati, sono un milione di persone a livello nazionale e 3000 nel territorio veneziano, le persone che lavorano nel mercato eventi. Il mercato coinvolto non è solo quello del territorio veneziano, ma nazionale e internazionale. E parliamo non solo del settore eventi, ma questa crisi ha una ricaduta generale sul resto dell’economia.”

“Se a disponessimo già di una data di ripartenza sicura, come quella del 30  giugno che si vociferava, riusciremmo almeno a far partire gli eventi di  fine estate. Da settembre e ottobre si ricomincerebbe a lavorare. ma al momento non avendo certezza sotto questo punto di vista, non possiamo fare previsioni di ripartenza.”

Eventi all’estero

“La Grecia ad esempio ha già predisposto delle isole covid-free, dove delle agenzie stanno già spostando tutto il lavoro sulla Grecia. Basterebbe rendere, tramite le vaccinazioni, l’isola di Venezia covid-free, come per altro è stato proposto per Capri e Ischia dal governatore della Campania. Questo sarebbe sufficiente per far ripartire il Veneto. La proposta però è stata snobbata dai più.”

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