Stanno Facendo un 48

Luigi Pasqualinotto: incertezze sulla stagione a Jesolo ma speranza

Luigi Pasqualinotto: sulla stagione pura mi sentirei di aprire un segnale di speranza e ottimismo ma troppe incertezze dal governo centrale

Nella settima puntata di “Stanno facendo un 48”, programma condotto da Patrizio Baroni, abbiamo discusso del futuro del turismo insieme a Luigi Pasqualinotto, presidente del consorzio di promozione turistica di Jesolo Venice, Vittorio Bonacini, Presidente Associazione Veneziana Albergatori, Paolo Minchillo, commercialista. Dal Messico sono collegati Italo Sampablo, console onorario italiano a Playa del Carmen e pneumologo, Luca Risso, imprenditore Italiano e Javier Martinez, direttore generale Hotel Sandos Playa del Carmen.

C’è molta incertezza sul futuro della stagione?

“Quello che più ci fa male in questo momento è l’incertezza sulle regole, è preferibile un NO certo con le giuste tempistiche che un SÌ poco chiaro.

Un NO certo ci permette di programmare, approcciarci alla stagione in una maniera intelligente e operativa.

Le incertezze purtroppo fanno si che con le varie prenotazioni da gennaio le quali ci hanno sicuramente rinfrancato e con il ponte di maggio, soprattutto tedeschi che sono il nostro bacino più classico, le prenotazioni e cancellazioni hanno un andamento chiaro con i vari decreti che vengono man mano diramati a livello centrale così quello che venne costruito ieri svanisce e ti ritrovi ad aver fatto delle proiezione che hanno una volatilità, soprattutto nel prestagione, abbastanza rapida e non indolore.

Luglio e agosto

Sulla stagione pura (luglio, agosto e settembre) mi sentirei di aprire un segnale di speranza e ottimismo calcolando la curva epidemiologica dell’anno scorso e in prossimità dell’estate siamo leggermente sopra le prenotazioni rispetto all’anno scorso. Per cui mi permetto di spendere mezzo sorriso sulla stagione pura.

Io faccio l’albergatore da un lato ma dall’altro ho questo incarico in questa città dal punto di vista di promozione turistico, oltre a essere in sinergia con gli altri presidenti della costa, è difficile vedere un piano d’azione non avendo certezze. Ad oggi si deve entrare bisogna fare la quarantena, l’Austria ha emanato un certo decreto sanitario, la Germania un altro, è chiaro che così non si va da nessuna parte.

È anche vero che quando ci sono delle aperture il mercato risponde immediatamente per cui questo ci conforta immediatamente da questo punto di vista”, ha concluso Luigi Pasqualinotto.

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