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“Luci mie traditrici” di Salvatore Sciarrino al Malibran

Debutto veneziano per "luci mie traditrici" di Salvatore Sciarrino. Un'opera dove passione, tradimento e morte si incarnano in un linguaggio carico di tensione, dove il canto è il vero protagonista. La prima domani sera al teatro Malibran

Luci mie traditrici di Salvatore Sciarrino sarà in scena al Teatro Malibran a partire da venerdì 13 settembre 2019, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto. L’opera in due atti con libretto e musica del compositore palermitano, ispirata al secentesco.

Il tradimento per l’onore dell’avvocato veneziano Francesco Stramboli, è forse il lavoro per il teatro più rappresentato di Salvatore Sciarrino: presentata per la prima volta in tedesco nel 1998 al Festival di Schwetzingen, l’opera è stata allestita non meno di trenta volte in tre continenti.

L’opera di Salvatore Sciarrino

La pièce seicentesca, che narra la storia del tradimento amoroso e del truce delitto passionale, è però solo lo spunto iniziale: la drammaturgia sciarriniana si discosta largamente dalla fonte, con l’eliminazione delle parti comiche – riutilizzate nella sua più recente opera Ti vedo, ti sento, mi perdo – e fino alla creazione di un libretto ‘cinematografico’, fatto di piccole sequenze, per lo più duetti, costruite in modo da creare una vertiginosa tensione emotiva. La si sente cantare a sipario chiuso, prima che cominci l’azione; poi ritorna nel primo intermezzo in forma completa; nel secondo, con alcuni segni dislessici e di sfaldamento; infine nel terzo intermezzo in un grado maggiore di dissoluzione.

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