Luca Molinari: progetto alla riscoperta dell’M9

Oggi era l'ultimo giorno di apertura dell'M9, che da un mese aveva aperto da mercoledì a venerdì. La zona arancione chiude di nuovo tutti i musei, ma è soltanto un arrivederci. I curatori stanno trasformando l'edificio in un laboratorio di sperimentazione della tecnologia del futuro. Da quest'estate sono in programma mostra dal sapore inconsueto. Ne parliamo con il direttore scientifico Luca Molinari

Oggi abbiamo intervistato Luca Molinari, il Direttore scientifico dell’M9. Professore ordinario dell’Università della Campania, è stato direttore urbanistico dell’architettura della triennale di Milano e curatore del padiglione di Architettura della Biennale del 2012.

L’apertura dell’M9

L’M9 è stato aperto il 2 Dicembre di 2 anni fa e dopo solo un anno è stato costretto alla chiusura per 11 mesi a causa della pandemia. Questo mostra già un inizio di questo progetto attraverso un’avventura molto complessa e travagliata. Ciò nonostante ha dimostrato una grande capacità di rinascita il quale è anche stato premiato più volte per la sua qualità.

Infatti, pur con la presenza di una prestigiosa mostra al suo interno sul ‘900 italiano, l’M9 non ha ancora avuto la possibilità di rendersi visibile in tutte le sue qualità. “Il lavoro che abbiamo di fronte è portare il pubblico a scoprire quanto sia interessante e ricco l’M9.” Sono queste le parole di Molinari.

Le visite e l’ambito multimediale

Il progetto di sostentamento finanziario di tutte le spese che si verranno a creare sarà sicuramente portato avanti. Esso avrà lo scopo di fornire per il distretto M9 un’autonomia energetica in pochissimi anni. Ovviamente questo sarà possibile grazie alle nuove tecnologie che ce lo consentono. “L’obiettivo principe sarà quello di trasformare l’M9 in una casa per il territorio e la zona metropolitana. Quindi non essere più solo un museo di storia del 900, ma un laboratorio aperto a tutte le comunità. Un laboratorio che avrà una enorme attività educativa.” Dichiara il Direttore scientifico.

Questo intento porterà sicuramente a uno sviluppo dell’ambito Edu e quindi, a una migliore e più profonda comunicazione ed interazione con le scuole. Non sarà aperto solo ai bambini ma anche a tutte le altre differenti fasce della popolazione che vorrà scoprire in maniera diversa il ‘900. “La Storia quindi diventerà uno strumento di contemporaneità che avrà lo scopo di guardare a chi siamo noi oggi e vedere quali saranno le sfide che ci troveremo ad affrontare nel prossimo futuro.” Continua Luca Molinari.

Le sperimentazioni in mostra

L’edificio contemporaneo dell’M9, mira alla ricerca delle nuove sperimentazioni di quelle realtà innovative presenti nel territorio che possano raccontarsi in questo ambiente di comunità. Accanto a questo, il distretto si muove nell’ambito della produzione di innovazioni da sviluppare all’interno degli edifici, attraverso laboratori collaborativi.

“Il ruolo del museo è un ruolo civile e sociale, il quale servono a creare le condizioni per esprimersi. E’ proprio questo che intendiamo quando diciamo che l’M9 è come un a casa aperta. Ci piace pensare che tutte le realtà esistenti vedano l’M9 come un luogo dove chiedere aiuto per essere esposti e dove riuscire a lavorare assieme. Bisogna essere proattivi.” Racconta Molinari.

Una visione improntata al futuro

“Mi piace pesare che le prossime mostre che faremo nei futuri 2/3 anni, contribuiranno a farci riflettere su come vivremo nel prossimo futuro. Uno dei prossimi progetti sarà infatti sul gusto degli italiani, come gli piace mangiare e in che modo guardano il cibo. Questa sarà non solo un racconto del rapporto con la cucina del popolo italiano ma in parte sarà anche dedicata al futuro e come mangeremo tra alcuni anni. Si parlerà quindi di nuove scienze, industria evolutiva, sperimentazione e ovviamente di brevetti.” Le parole di luca Molinari.

Ogni mostra sarà dedicata e strettamente legata all’uomo e al suo rapporto con tutto ciò che lo circonda in una visione improntata al futuro. Comprendere le cose attorno a noi ci possono far capire quale poi sarà il nostro rapporto con esse in futuro e con il futuro stesso. Fornire strumenti per elaborare una visione critica del mondo sarà anche questo uno dei grandi obiettivi per analizzare gli scenari in cui noi ci troveremo negli scenari a venire.

“Per ora, giustamente dovremo chiudere vista la zona arancione ma non ci fermeremo. Durante questo periodo attraverso i social cercheremo di trasmettere frammenti inaspettati di M9 al grande pubblico. Attraverso anche l’apertura di TikTok, vogliamo avvicinare tutti i diversi segmenti di pubblico.” Conclude il Direttore scientifico dell’M9, Luca Molinari.

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