Il turismo invernale a Jesolo ha sempre più importanza sul benessere della città e dei suoi lavoratori, che possono lavorare ora anche dopo l’estate.

“A Jesolo c’è il coraggio di investire”, dice Luca Boccato, CEO di H.n.h Hotels & Resorts, e i dati lo dimostrano: nel mese d’ottobre, in cui negli scorsi anni le strutture alberghiere di Jesolo erano solite chiudere, l’Almar Jesolo Resort, ha registrato il 60% di presenze, un numero straordinario raggiunto grazie al fitto calendario di eventi offerti dalla città e dalle sue bellezze naturalistiche.

I turisti d’inverno a Jesolo possono scoprire la bellezza non solo del mare ma anche della flora propria della zona est della Laguna veneziana. Altre manifestazioni organizzate da coraggiosi imprenditori, come la mostra dei presepi di sabbia che è ormai diventata una tradizione natalizia della città e che quest’anno si è guadagnata un posto anche in Vaticano, oppure Real Bodies, la mostra che espone veri corpi umani e conservati tramite la tecnica di polimerizzazione.

Il sempre maggiore numero di turisti a Jesolo nelle code d’estate, ricorda Boccato, ha un impatto anche sul benessere del territorio e dei suoi abitanti, in quanto i cittadini di Jesolo e i cosiddetti lavoratori stagionali possono lavorare ora anche otto mesi all’anno invece che soltanto nei tre mesi estivi.

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