Intervista a Luca Battistella, architetto e consigliere delegato del comune di Venezia sulle questioni alberghi, sublagunare e Mose.

Il lungo periodo di studio e lavoro passato in giro per l’Europa da Luca Battistella è servito come studio delle mancanze che c’erano sul piano urbanistico nella terraferma veneziana.

L’architetto prende come esempio la struttura alberghiera di Valencia, un’area che ha ridato lustro e commercio alla città spagnola. A Mestre invece il progetto dei nuovi alberghi in costruzione sembra far storcere il naso ai cittadini.

“Una volta costruiti gli alberghi vedrete come questi genereranno delle altre opportunità” afferma il consigliere comunale.

Non di meno anche l’area triangolare circoscritta tra via Torino, il Canal Salso e Forte Marghera è una zona che nei progetti di Luca Battistella sarà in continua espansione.

Il futuro della città non è solamente altri alberghi. Parti consistenti della città potrebbero essere rinnovate, seguendo l’esempio di Valencia, per aumentare le dimensioni urbanistiche e sociali.

“L’M9 è una grandissima opportunità e ieri è stato presentato grazie al programma della Biennale Architettura 2018 il progetto per i bambini. Desiderio del sindaco è stato il coinvolgimento dei bambini all’architettura alla quale si sono aggiunti altri partner come Microsoft. l’M9 e le scuole”.

I bambini sono stati coinvolti in questa disciplina attraverso il videogioco Minecraft. Obiettivo di questo gioco è quello di costruire con dei blocchi il mondo attorno a sé.

Tra i sogni nel cassetto del consigliere comunale non manca un progetto per la viabilità. Fondamentale per il futuro della città, Luca Battistella pensa a una metropolitana sublagunare che connetta tutto il territorio tra le isole, Venezia e la città di terra.

Nel finale una dichiarazione sul MOSE: “Dobbiamo credere e lavorare perché questo funzioni per la salvaguardia della città”.

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