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Lega divisa su Quirinale e vaccini

Il dibattito sul chi sarà Presidente della Repubblica sta prendendo piede anche nell'opinione pubblica ridimensionando il monopolio dell'informazione finora in mano soltanto a virologi politici e e filosofi pro e contro il vaccino e le misure emergenziali. I due argomenti stanno diventando entrambi divisivi nella Lega veneta e non solo

Nella Lega di Salvini ci sono mal di pancia e vengono soprattutto dal Veneto tanto che in questi giorni l’europarlamentare della regione Gianantonio Da Re ha criticato il suo leader sui suoi tentennamenti sui vaccini e per questo si vocifera di una sua possibile espulsione, ma ha dividere i leghisti c’è anche Berlusconi al Quirinale.

Giancarlo Giorgetti e la Lega

Giancarlo Giorgetti in queste ore sta rinnovando ai suoi la posizione di Mario Draghi come Presidente della Repubblica.

“La stagione politica del governo Draghi è finita” avrebbe detto, covid o non covid il tema è questo inutile girarci attorno. Invece Matteo Salvini sta affermando che Draghi dovrebbe andare avanti a fare quello che sta facendo perchè l’emergenza Covid è entrata nella sua fase più acuta e perchè ci sono i fondi del PNRR da gestire e per la prima volta in Italia, oltre a posare la prima pietra dei cantieri, dovrà monitorarli per evitare che i lavori si fermino.

Matteo Renzi

Sulla stessa linea Matteo Renzi che a LA7 ha dichiarato che un governo Draghi non può esserci senza Draghi. Una posizione contro Draghi al Colle che troverebbe una sponda nel Movimento Cinque Stelle che spinge per un Mattarella bis.

Comunque vadano le cose non ci sarà soltanto da ricucire i rapporti tra i partiti in parlamento, ma anche tra i leghisti in Italia e nel Veneto.

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