Servizi Salute e benessere

CEOD: oltre due milioni per la nuova struttura a San Donà

Dalle fondamenta nascerà un fabbricato di 1100 mq su due livelli. Oltre 2 milioni i fondi per l'investimento.

Con un gesto simbolico dell’assessore regionale alla Sanità e ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin, affiancata dal direttore generale Carlo Bramezza, dal direttore dei Servizi Socio sanitari Mauro Filippi, dal sindaco Andrea Cereser, dal vicepresidente del Veneto Gianluca Forcolin, da autorità politiche e militari, oggi ha avviato l’abbattimento del vecchio edificio del Centro Occupazionale Diurno (CEOD) dell’Ulss4, dalle cui fondamenta nascerà una nuova struttura posta su due livelli.

Il Centro Polifunzionale per disabili accoglie due nuclei: uno per medio gravi ed uno per disabili gravissimi. Attualmente sono complessivamente una cinquantina gli ospiti, alcuni anche molto giovani, che vengono seguiti da una equipe costituita da educatori, psicologi e operatori socio sanitari.

Una struttura all’avanguardia

“Questa è una struttura di riferimento per il territorio – ha dichiarato il dg dell’Ulss 4, Carlo Bramezza – non solo perché accoglie le persone con disabilità importanti ma anche perché sviluppa da sempre progettualità innovative. Attraverso il coinvolgimento delle famiglie, di volontari, di artigiani e di docenti delle scuole locali, gli utenti del CEOD hanno sviluppato attività che spaziano dalle rappresentazioni teatrali all’allestimento con quadri e opere d’arte, dalla coltivazione di orti con gli studenti degli istituti scolastici alla coltivazione di verdure e ortaggi. Il personale del Centro si sta inoltre formando per sviluppare competenze avanzate nella gestione degli utenti adulti con disturbi dello spettro autistico, specializzando così l’attività in un’area di intervento che richiede conoscenze e abilità molto particolari per gli operatori”.

Con la realizzazione dei lavori parte del Centro potrà essere riorganizzata in funzione della possibile  attivazione di una RSA per disabili, da 20 posti letto, prevista nella programmazione del Piano di Zona dei Servizi Sociali.

Il progetto di ampliamento del CEOD

I lavori prevedono la demolizione del vecchio edificio e la costruzione  di un nuovo corpo di fabbrica capace di soddisfare le richieste di un servizio di assistenza in linea con i moderni criteri assistenziali e rispettoso delle attuali prescrizioni in materia di efficienza energetica. Il nuovo edificio si estende su due livelli articolati su una superficie coperta di 1.100 mq.

“L’edificio è stato progettato per garantire la massima umanizzazione degli ambienti e la migliore funzionalità degli spazi,  sarà fornito delle più avanzate tecnologie di riscaldamento, raffreddamento, di risparmio energetico – ha spiegato il direttore dei servizi socio sanitari, Mauro Filippi-  metterà a disposizione degli utenti ampie aree dedicate alle attività ambulatoriali, palestra, area accoglienza e pranzo. Sarà possibile differenziare le attività riabilitative e per i laboratori”. L’investimento complessivo è di 2,2 milioni di euro. L’ultimazione dei lavori è prevista entro la fine del 2020.

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