Stanno Facendo un 48

Lavoratori dello spettacolo, Davide Bozzato: “C’è bisogno di coesione”

Tra attori e le maestranze abbiamo bisogno di cooperazione ed unione, per far sì che il grido d'aiuto sia più forte.

Nella quarta puntata di “Stanno Facendo un 48”, condotta da Patrizio Baroni, parliamo dei lavoratori dello spettacolo e cultura, settore in profonda crisi a causa della pandemia.

Spettacolo e cultura: un riflettore puntato

E’ stata organizzato nei giorni scorsi presso gli studios di Roma uno spettacolo, una “proposta non protesta” che sia un grido di aiuto contro la situazione in cui verso il mendo del cinema. Non tanto una manifestazione, ma un vero e proprio spettacolo e rappresentazione che dia volto all’amore per l’arte e lo spettacolo. Hanno partecipato non solo i grandi volti del cinema, ma anche tutte le maestranze che lavorano in questo settore e che sono spesso lasciate in disparte. GUARDA ANCHE: Giampiero Beltotto, covid e teatro: “questo settore era impreparato”

Non solo attori: luce su tutti i lavoratori dello spettacolo

Interviene Davide Bozzato, regista ed attore, ex direttore artistico del Teatro San Gallo di Venezia. “La rappresentazione avvenuta a Roma è un grosso segnale di speranza. Finalmente vedo che nel mondo dello spettacolo c’è coesione con tutte le parti che ne fanno parte. Noto collaborazione, unione e coesione oltre che fra gli attori, anche con tecnici e registi, che prima qui in Italia venivano poco considerati.”

“Credo che manchi nel mondo dello spettacolo italiano, la cultura del mestiere del musicista. E’ visto purtroppo come un lavoro marginale, che porta poi poca considerazione per la musica e dell’intrattenimento. Manca coesione e una rappresentanza che ci faccia forza e ci difenda nei momenti più duri come questo”. Queste invece le parole di Michele Siviero, titolare di Urania Corporation.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button