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“Laguna nel Bicchiere”: la riscoperta dei vigneti nascosti di Venezia

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Renzo De Antonia è il motore, l’anima dell’associazione “Laguna nel Bicchiere” che vuole riscoprire i vigneti nascosti di Venezia

Renzo De Antonia, oltre ad essere stato presidente del Coni per 15 anni, è ora responsabile dell’associazione “Laguna nel Bicchiere” che ha ereditato da Flavio Franceschet. Presso questa associazione vengono prodotte circa un migliaio di bottiglie di vino l’anno, in collaborazione con i ragazzi delle scuole elementari.

“L’associazione è nata proprio come un’attività per le scuole” ci spiega De Antonia. “La volontà è di far capire ai ragazzi l’importanza del contatto con la natura e quali sono le attività che servono per produrre un bene come il vino”. In particolare producono del vino proveniente dal bellissimo orto-giardino di San Michele in Isola, presso il Cimitero di Venezia, con l’annessa cantina del Monastero.

Rimane un problema che li preoccupa. Ovvero De Antonia ci spiega che sono ancora in attesa di una conferma da parte del Comune di Venezia per l’uso di questo vigneto. Si augura che la convenzione venga rinnovata, in modo che l’esperienza di questa associazione no profit faccia parte della storia e della cultura della città di Venezia e della sua Laguna. Che continui a vivere e a comunicare al mondo la storia meravigliosa della vite e del vino in quei luoghi pieni di fascino. La cura delle antiche vigne e la produzione artigianale dei vini di Laguna aggiungono un tassello preziosissimo al mosaico di Venezia.

Stanno puntando ultimamente anche sulla produzione dell’olio. Molti non lo sanno ma a Venezia ci sono molti ulivi. C’è infatti la volontà di avviare una collaborazione con la facoltà di Agraria dell’università di Padova e con le università di Venezia.

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