Laguna del Mort ripulita dai detriti delle mareggiate

Gli interventi di sistemazione della Laguna del Mort sono stati verificati nelle scorse settimane da Jesolo Patrimonio con la rimozione del materiale spiaggiato portato dal maltempo degli ultimi mesi.

Spariti tronchi, rami, fogliame e tutto quel materiale potato a riva nei mesi scorsi con le diverse mareggiate che hanno interessato il litorale. Jesolo Patrimonio ha seguito passo dopo passo nelle scorse settimane le attività seguite da un’impresa specializzata.

La Laguna del Mort completamente ripulita

I lavori sono stati eseguiti non solo nelle aree pubbliche ma anche in quelle private, con la collaborazione dei proprietari. Il materiale spiaggiato è stato accumulato, recuperato e poi smaltito come biomassa, grazie ad un accordo che ha permesso di non considerare il materiale stesso come rifiuto. Sparite anche quelle “capanne” o ripari di fortuna realizzati con tronchi e rami e in gran parte distrutti dalle mareggiate.

Interventi questi, a cui si aggiungono le iniziative organizzate da Legambiente con la rimozione di sacchi riempiti con rifiuti come plastiche e oggetti ingombranti, smaltiti poi da Veritas seguendo il principio della raccolta differenziata.

Previste attività di sorveglianza

A tutela dell’area, riconosciuta dall’Unione europea come Sito di interesse comunitario (S.I.C.), saranno effettuate attività di controllo da parte dei volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, e segnalazione dell’eventuale comparsa di nuove “strutture” non consentite.

“Sulla Laguna del Mort è stato svolto un lavoro intenso e delicato – evidenzia Esterina Idra – con il coinvolgimento dei soggetti privati con l’obiettivo di restituire la giusta dignità ad una zona dal particolare valore ambientale e meta di molti turisti. Sulla stessa area sono in corso le attività legate al progetto coordinato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia “Life Redune” con la riqualificazione del sistema delle dune e della vegetazione tipica. Con queste misure di valorizzazione potranno aprirsi riflessioni su come rendere fruibile questa oasi, tra vecchi progetti e nuove idee”.

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