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L’8 Settembre 1943 raccontato da Renzo Mazzaro

Renzo Mazzaro ci racconta gli avvenimenti dell'8 settembre 1943, una data che ha cambiato la storia del nostro paese.

Renzo Mazzaro ci racconta gli avvenimenti dell’8 settembre 1943, una data che ha cambiato la storia del nostro paese. Eppure non ho letto sui giornali e meno che meno ho sentito niente in campagna elettorale dove pure si moltiplicano le parole e le polemiche attorno al fascismo se sopravvive o meno e se è ancora un pericolo per la nostra democrazia.

L’importanza dell’8 Settembre 1943

Ecco, se si fosse voluto fare un discorso con i piedi per terra su questo argomento l’occasione era questa. l’8 Settembre 1943 è stato uno stacco brutale, drastico anche se confuso, con il fascismo e il suo ventennio. E’ nata la resistenza e poi si è arrivati alla nascita della Repubblica italiana e dunque era l’occasione per farlo, a meno che non si voglia discutere di aria fritta. siamo forse un paese senza memoria? Io non voglio farne parte. Anche per questo voglio ricordare a me ma anche a voi l’importanza di questo giorno.

Perchè l’8 Settembre è una data storica

L’8 Settembre 1943 continuava la guerra contro gli Stati Uniti e Inghilterra da alleati della Germania. All’improvviso alle 5 e mezzo di sera di quel giorno il maresciallo Pietro Badoglio che era anche capo del governo, alla radio annuncia di aver firmato un armistizio con il generale Eisenhower, e dunque dice che da questo momento le ostilità del deserto l’esercito italiano nei confronti degli anglo americani cessano.

Ciò non significa che l’esercito italiano non risponderà ad attacchi che avvengano da altre parti. Tutti capiscono che la guerra è finita e viceversa non è così tanto più che il governo il giorno dopo scappa. Badoglio e il re si rifugiano prima a Brindisi poi a Malta e soprattutto non lasciano nessun ordine ai militari. Dunque nelle caserme italiane non si sa che pesci pigliare

Le atrocità dei nazisti sui militari italiani

Lo sanno invece i tedeschi che scendono in massa nella penisola disarmano i militari italiani, i quali molti consegnano le armi. 800 mila militari italiani vengono presi prigionieri e trasferiti a lavorare nei campi di concentramento tedeschi. Chi si oppone viene aggredito e c’è l’episodio tremendo di Cefalonia, isola greca dove un’intera divisione italiana si rifiuta di consegnare le armi. Ci sono scontri armati che durano pochi giorni perché i militari italiani sono scarsamente armati e si arrendono. I nazisti ne fucileranno 5.000.

RSI e Comitato di Liberazione Nazionale: è guerra civile

I tedeschi poi liberano Mussolini, prigioniero sul Gran Sasso dopo essere stato deposto a seguito del Gran Consiglio del 25 luglio che l’aveva messo in minoranza. Lo portano nell’orbita Italia, nasce la Repubblica sociale Italiana, la repubblica di Salo. Alternativa a un governo italiano che non esiste più ma d’altra parte la RSI non è altro che un governo fantoccio che risponde soltanto i tedeschi.

Chi si oppone scappa in montagna e nascono le formazioni partigiane, era la guerra civile. il comitato di liberazione nazionale e questa situazione dura fino al 25 aprile del 1945 quando finalmente c’era liberazione.

Film e libri sull’8 Settembre 1943 consigliati da Mazzaro

Ecco di tutte queste cose qui bisogna conservare la memoria e io vi consiglio se volete farlo due autori che ho molto amato e che anche voi se li incontrate. Uno è Mario Rigoni Stern e l’altro è Luigi Meneghello. Sono due Veneti che raccontano queste storie.

Se volete fare più in fretta potete digitare in internet il titolo di due film che vi segnalo: uno è ”Piccoli maestri” che è tratto appunto dal libro di Meneghello e l’altro è ”Tutti a casa”, un film di Luigi Comencini. E’ semplicissimo, digitate il titolo Tutti a casa oppure Piccoli maestri e buona visione.

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