La direttrice della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, Karole Vail, racconta i progetti che il museo mette in atto in collaborazione con le scuole e con le imprese del Veneto e non solo.

Karole Vail, direttrice della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, è una dei pionieri che hanno cominciato per primi a cercare un aggancio con il territorio. Questi pionieri della cultura hanno iniziato ospitando loro stessi le scuole per cercare di legare bambini e ragazzi all’arte attraverso anche dei laboratori pratici. Ultimamente anche l’M9 ha abbracciato questa iniziativa con la recente inaugurazione di un laboratorio.

Il Museo Peggy Guggenheim di Venezia è il più importante museo di arte moderna e contemporanea d’Italia. Inoltre è il secondo museo più visitato a Venezia, dopo il Palazzo Ducale. Nel 2017 ha registrato 427 mila visitatori. 30% di loro sono italiani, gli altri sono turisti statunitensi, francesi, inglesi e tedeschi. Questo museo lavora ormai da anni con il territorio, con la città di Venezia e con tutto il Veneto. Vengono organizzate mostre e moltissime attività didattiche culturali per le scuole del Veneto. Sono stati creati anche dei programmi pilota che sono ormai diventati degli esempi molto buoni per tante altre scuole e istituzioni non solo nel Veneto.

Karole Vail è molto fiera di questi progetti perché la missione principale è educare. Crede moltissimo nella collaborazione con le imprese e da tanti anni ha stipulato un accordo culturale con un gruppo di aziende, tra cui molte del Veneto. Grazie al gruppo di sostenitori del Peggy Guggenheim, sono in grado di organizzare tutte le varie mostre. La prossime mostre saranno dedicate una all’artista tedesco Joseph Albers, mentre l’altra è stata preparata in occasione del 70° anniversario della grande Biennale del 1948 dove Peggy Guggenheim espose la sua collezione per la prima volta.

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