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Via del mare, Confcommercio: opportunità imprescindibile

Il presidente di Confcommercio, Angelo Faloppa, interviene sulla viabilità per le spiagge della costa veneziana e la via del mare a Jesolo

La via del mare è un’opportunità imprescindibile”. Il presidente di Confcommercio, Angelo Faloppa, interviene sulla viabilità per le spiagge della costa veneziana.

Via del Mare

“Strada di collegamento con le località balneari: infrastruttura indispensabile per il futuro (ed il presente) del turismo di tutte le nostre aree”. Il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa, interviene sulla discussione di questi giorni in merito alla necessità di realizzare una nuova viabilità.

L’obiettivo principale è che questa permetta un più agevole raggiungimento delle località turistico-balneari della costa, evitando intasamenti e code (che provocano inquinamento), con il transito ordinario.

Le parole di Angelo Faloppa

“In questo momento storico di difficoltà dell’economia in generale e del turismo in particolare diventa fondamentale andare a concretizzare un’idea progettuale di cui si sta parlando da fin troppi anni. Il turismo con tutta la sua filiera, presenta la necessità di creare le condizioni per un pronto rilancio attraverso un progetto legato ad un sistema viario fortemente votato al turismo.” Continua Faloppa.

“Da imprenditore, oltre che da rappresentante di una delle più rappresentative associazioni di categoria del territorio, non posso che cogliere una particolare soddisfazione. Tutti i sindaci infatti si sono espressi compatti nel riconoscere come vitale l’intervento sulla viabilità di collegamento verso le località di mare. Tutto ciò è stato possibile riuscendo a superare campanilisti e diverse colorazioni politiche. Naturalmente spetterà poi ai tecnici stabilire quale possa essere la soluzione progettuale migliore”.

Intervento a livello nazionale

Per Faloppa a questo punto diventa necessario un intervento pubblico a livello nazionale. “Siamo coscienti che la Regione non possa disporre delle risorse indispensabili per realizzare un’opera pubblica di tale portata. Però siamo convinti che, se procediamo compatti verso questa direzione, si possa avere la forza per chiedere un intervento a livello nazionale. Oggi forse più che mai.

Questo anche grazie al premier Mario Draghi che ha reinserito il discastero (con portafoglio) dedicato al turismo, nominando come ministro l’onorevole Massimo Garavaglia. “E’ la tangibile testimonianza di come finalmente il turismo venga concretamente riconosciuto come una delle forze trainanti dell’economia nazionale. Potrebbe essere la svolta decisiva per passare dalle parole ai fatti”.

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