Jesolo no a sedie nelle sale da gioco. Arriva L'OK del Tar

Il TAR Veneto ha respinto il ricorso di un esercente contro il regolamento sulle sale da gioco del Comune di Jesolo. Il Tribunale amministrativo ha giudicato il ricorso in parte inammissibile

Bocciati dal Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto i due ricorsi presentati nei mesi scorsi al regolamento introdotto nell’aprile del 2018 dall’ente a tutela dei cittadini e fornire misure uguali per tutte le attività presenti sul territorio.

Al centro della disputa erano finite le disposizioni che non consentono l’utilizzo, nelle sale da gioco, di elementi di arredo che consentano alle persone di sedersi e quelle che stabiliscono l’impossibilità di applicare vetrofanie o pellicole oscuranti che impediscano la visibilità degli spazi interni dall’area pubblica.

La sentenza

Il TAR del Veneto si è dunque espresso a favore dell’ente, in parte respingendo e in parte dichiarando inammissibili i due ricorsi presentati dai titolari o gestori di attività di gioco, trovando corrette le valutazioni che hanno giustificato l’introduzione del nuovo regolamento con le relative sanzioni.

“La sentenza emessa dal Tribunale amministrativo regionale – commentano Roberto Rugolotto e Alessandro Perazzolo –  è un punto fermo molto importante, che dà merito al grande lavoro svolto dai diversi uffici coinvolti per confezionare un regolamento che fosse efficace. Alla base di questo testo c’è la precisa volontà di tutelare quei soggetti deboli che più facilmente possono cadere nella ragnatela della ludopatia, per promuovere poi una educazione alla responsabilità e produrre una sorta di immunizzazione collettiva al fenomeno. Provvedimenti di questo tipo non sono fatti per il gusto di mettere paletti, ma per dare precise regole per tutti e che per diverso tempo sono mancate e percepite dalle persone. Visto il buon esito del passaggio al TAR invitiamo tutte le attività che ancora non lo avessero fatto, in attesa che il giudice si esprimesse, ad adeguarsi a quanto previsto dal regolamento, sul cui rispetto proseguiranno i controlli da parte della Polizia locale”.

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