Jesolo Magica:

“Jesolo Magica: sì solo se corrispondesse al progetto iniziale ed a seguito di un importante intervento alla viabilità”. A seguito dell’ennesima notizia del possibile avvio dei lavori dell’imponente opera di via Mameli, progettata dall’archistar Zaha Hadid, interviene il presidente di Confcommercio, Angelo Faloppa.

“Ricordo bene il progetto della compianta Hadid che ci era stato presentato – interviene Faloppa – che prevedeva un importante centro di cultura, arte, una multisala, un grande spazio per concerti ed iniziative teatrali, con alcuni spazi dedicati ad attività; il progetto stesso potrebbe anche fungere da volano alla località come forza di attrazione e di aiuto per il tessuto economico del territorio, con la prospettiva di un allungamento della stagione”.

Jesolo Magica

Faloppa, però, mette in evidenza quelle che considera come delle forti criticità che presenta Jesolo Magica. La viabilità. “Che il sistema viario della città sia già in sofferenza, è sotto gli occhi di tutti, ovvero insufficiente per sopportare il transito delle migliaia di turisti che giungono da noi o che sono diretti nella vicina località di Cavallino-Treporti. L’avvio di Jesolo Magica, senza un importante intervento alla viabilità, creerebbe il caos, con pesanti ripercussioni per il nostro turismo”.

No ad un nuovo centro commerciale

“La seconda considerazione da fare, che è anche la più grande preoccupazione degli esercenti, e di conseguenza la nostra come associazione, è che temiamo ci si trovi di fronte ad un nuovo centro commerciale: Jesolo non ne sente assolutamente il bisogno ed il tessuto commerciale subirebbe un altro, pesante, contraccolpo, dopo quanto già subito con l’apertura dell’outlet di Noventa di Piave”.

I dubbi sulla fattibilità

“Non entriamo in merito sulla progettualità e sulla fattibilità dell’opera, ma il fatto che ancora non sia stato realizzato nulla, pone dei legittimi dubbi sulla sostenibilità economica del progetto stesso. Purtroppo nel territorio abbiamo avuto anche altri esempi, vedi X-Site proprio a Jesolo ed Agrivillage a Musile di Piave. Non vorremmo mai che, nel futuro prossimo, venisse chiesto un cambio di destinazione d’uso, per lasciare spazio a nuovi residence, villette a schiera e torri. Ci sono già troppi metri cubi in città ed altri che devono ancora essere cantierizzati: Jesolo non sente proprio il bisogno di averne di nuovi”.

Sulla questione Confcommercio chiede un confronto con l’amministrazione comunale, per avere delle rassicurazioni sul futuro di quell’area, nel rispetto del progetto era stato presentato a suo tempo.

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