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Jesolo: da domenica il primo bagno della stagione

L'avvio ufficiale della stagione balneare, non sarebbe una grande notizia avviene tutti gli anni, in realtà però questo è il primo vero bagno della stagione come non si viveva dal 2019. Lungo la costa gli alberghi hanno quasi raggiunto i livelli delle prenotazioni precovid e ora si incrociano le dita perchè la guerra finisca presto.

A Jesolo la stagione vacanziera è già partita durante il weekend di Pasquetta, ma domenica 15 maggio è il giorno dell’apertura ufficiale della stagione balneare lungo tutta la costa veneta. Del primo bagno dell’anno insomma.

E il business sulle spiagge, negli alberghi, nei ristoranti e nei negozi rimpolpa decisamente e dunque anche i numeri delle prenotazioni sono cambiati e val la pena darci una spulciata.

Alberto Maschio, Presidente Aja, Associazione jesolana albergatori

“In questo momento i dati sono confortanti. Per quanto riguarda la località di Jesolo, abbiamo un’occupazione media del 36% già acquisita nel periodo tra il 20 maggio e fine settembre. Bisogna tenere presente che l’anno scorso eravamo attorno al 19% quindi un segno positivo di ripresa del settore. Ancor più positivo perchè rispetto al 2019, anno prima della pandemia, in questa stagione eravamo attorno al  38%. Quindi siamo sotto di soli 2 punti percentuali rispetto al periodo ante covid.”

Jesolo

La domanda di vacanze però è tutta in divenire ed è legata ai picchi di contagio, lo abbiamo constatato a caro prezzo in questi ultimi due anni, e alle crisi economiche. Inoltre, se dovesse continuare il conflitto in Ucraina dietro l’angolo c’è la recessione.

“E’ evidente, come ce l’hanno mostrato questi ultimi due anni, il turismo è un settore estremamente sensibile, ricettivo anche delle situazioni internazionali. Basta poco per compromettere questi buoni risultati. Lo abbiamo visto anche nel 2020 quando una stagione si prospettava come forse una delle migliori, con un anticipo di prenotazioni molto importante, però con l’arrivo della pandemia nel giro di un mese è stato cancellato tutto.” Conclude Maschio.

Bandiere blu per la costa veneta

C’è un terzo punto che premia i turisti. Ed è l’ambiente, sul cui stato gli operatori turistici fanno sonni tranquilli, dopo la conferma delle bandiere blu alle nove località della costa veneta. E il rapporto dell’ARPAV sull’assenza di batteri nell’acqua.

L’agenzia regionale per l’ambiente inoltre, effettuerà i controlli fino al 15 settembre su 174 punti dove è possibile la balneazione in tutto il Veneto. 95 sul Mar Adriatico, 65 sul Lago di Garda, 4 sul Lago di Santa Croce, 1 sul Lago del Mis, 4 sul Lago del centro Cadore, 2 sul Lago di Lago, 2 sul Lago di Santa Maria e 1 sullo Specchio Nautico di Albarella. Per un totale di 149 km di costa controllata adibita alla balneazione.

Le informazioni in tempo reale si potranno trovare nel sito corredate da mappe.

I tecnici dell’agenzia cercano Escherichia coli e Enterococchi intestinali e per la stagione balneare 2022 su 174 acque di balneazione, 172 sono risultate idonee. Le due temporaneamente vietate sono Vallesella Casette del lago di centro Cadore nel bellunese e una piccola porzione di isola verde a Chioggia.

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