Servizi Economia e società

Jesolo, coprifuoco alle 22 fino a luglio: piovono le disdette

La notizia di un'estate con il coprifuoco alle 22 o al massimo alle 23 sta facendo piovere disdette lungo le spiagge dall'estero. Gli albergatori jesolani chiedono di essere ascoltati dal governo

Così non va! Gli albergatori di Jesolo attaccano il governo per l’idea di tenere il coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio o al massimo spostare lo stop alla vita notturna alle 23. Non solo misure troppo restrittive, ma anche troppe incertezze su come sarà la vita lungo le spiagge. Le prenotazioni dall’estero, seppure partite bene, stanno ora calando.

Alberto Maschio, presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori: “voglio pensare che siano ancora situazioni molto fluide e che vengono messe in discussione quanto prima perché è impensabile garantire un’offerta turistica che imponga restrizioni del genere”. GUARDA ANCHE: Coprifuoco alle 22: imprenditori attaccano i virologi

Jesolo

Non solo misure troppo restrittive, ma anche troppe incertezze su come sarà la vita lungo le spiagge e le prenotazioni dall’estero, seppure partite bene, stanno ora calando.

In pochi giorni i tedeschi e gli austriaci che si trovavano al primo e al secondo posto, sono stati surclassati dalla domanda interna. Non sono gli italiani che hanno più voglia di vacanza, ma sono gli stranieri che stanno disdettando e dunque le prenotazioni in questi momento si sono fermate al 18% e il mese di luglio per il momento si prospetta con un’occupazione media del 23 % e la domanda riguarda soprattutto gli hotel 4 stelle.

Il commento del presidente degli albergatori

Alberto Maschio continua così: “in questo momento analizzando i dati abbiamo un tasso che non supera il 18% di occupazione media nelle strutture alberghiere dalla metà di maggio fino alla metà di settembre. Il 18% che non è una percentuale così elevata. Ci sono però all’interno dei dati dei segnali che fanno ben sperare”

Alberto Maschio chiosa mettendo sotto accusa il metodo di far circolare bozze di Dpcm. Allarmano i mercati senza consultare chi opera sul campo: “certo che dovrà essere posto rimedio a questa come tante altre indicazioni che questo momento girano all’interno delle bozze dei decreti che stiamo vedendo”

3 Commenti

  1. E cosa pensavano gli albergatori? che Draghi li avrebbe ascoltati? Ma non hanno capito che i loro alberghi devono essere svenduti ai cinesi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button