Venezia Città Stato

Jan Van Der Borg: come cambiare il turismo in Veneto

Per questo appuntamento di "Venezia Città Stato?" il professore Jan Van Der Borg spiega come le programmazioni più flessibili del Veneto si legano al turismo

Durante la pandemia, molte regioni hanno dovuto abbandonare piani triennali e quadriennali, per attuare invece programmazioni più flessibili. Dunque, Alfredo Aiello chiede al Professore Jan Van Der Borg di Ca’ Foscari come le programmazioni più flessibili di una regione si leghino al settore dei flussi turistici.

Jan Van Der Borg, Docente di Economia del Turismo a Ca’ Foscari

“Credo che l’Assessore abbia ragione”, dichiara il docente. “Nel senso che effettivamente le nuove tendenze, non solo in momenti dirompenti come una pandemia o una guerra, ma comunque già nella vita normale, occorre penso comunque avere una specie di obiettivo molto a lungo periodo. Ma affiancare questo strumento del piano strategico con una serie di momenti (chiamiamoli “tagliandi” o “revisioni”) che sono assolutamente indispensabili per cogliere questi momenti particolari. Questi cambiamenti sono effettivamente sempre più veloci.

Credo che questa volta ci sia un vantaggio ulteriore rispetto al momento del piano strategico di qualche anno fa. Ci sono anche risorse diverse. All’epoca mancavano, diciamo, cospicui finanziamenti già chiari e precisi. Invece in questo momento abbiamo la possibilità di mettere su relazioni finanziamenti piuttosto interessanti ed importanti. E questo penso possa aiutare anche ad implementare una serie di azioni che sono assolutamente necessarie. Sono azioni che riqualificano tutto il sistema turistico veneto.

Se l’Assessore mi permette di dire, il sistema turistico Veneto in alcuni pezzi importanti, ha ancora dell’obsoleto. Ha del facilmente riparabile. Così poi da metterci all’altezza dei nostri principali competitors. Questo va dall’internet, ai portali, ai social media, alle colonnine per le macchine elettriche, e altro. Se su questa sfida si riesce a fare un salto di qualità, credo che il Veneto possa diventare una regina del turismo mondiale. Anche perchè tutto il resto c’è, in grande abbondanza”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button