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Le infrastrutture italiane ed il nuovo mondo economico

Vincenzo Marinese ci spiega come mai le attuali infrastrutture italiane rischiano di tagliare fuori il paese dall’economia mondiale.

Il presidente della Confindustria locale ci ricorda come l’economia italiana e quella americana si fondano su caratteristiche e valori ben diversi; non ci si può quindi basare sulle stesse strategie di mercato degli Stati Uniti.

Il Made in italy e le sue strutture, nonché la nostra capacità progettuale, è riconosciuta ed apprezzate in tutto il mondo; rappresenta quindi un valore indiscutibile.

Tuttavia, le infrastrutture sulle quali esso si appoggia non sono sufficienti a garantire all’Italia di tornare a occupare un ruolo importante nell’economia mondiale.

Infatti il traffico navale si è andato a centuplicare solo negli ultimi quattro anni e l’Italia secondo Marinese ne è già stata tagliata fuori.

Questo è accaduto a suo avviso proprio per la mancanza di quelle infrastrutture che rendono una nazione appetibile per gli investitori esteri.

All’interno di un’economia mondiale l’investitore si ferma in una nazione piuttosto che in un’altra che offre servizi simili solo se sa che:
lì avrà di che guadagnarsi, potrà risparmiare il più possibile e anche trovare gente competente.

Le infrastrutture italiane, al momento, non offre questi requisiti a differenza di molte altre nazioni nel mondo, sulle quali si può investire con più serenità.

Le infrastrutture americane non sono in condizioni molto migliori delle nostre, ma l’economia degli Stati Uniti possiede caratteristiche ben diverse.

Riguardo alla linea protezionista che Trump sembra essere interessato ad intraprendere, Marinese sostiene ad esempio che se lui si vuole chiudere l’Italia al contrario viste le sue caratteristiche ed il valore del suo Made in Italy si deve aprire il più possibile.

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