influenza in veneto

Influenza nel Veneto: gli ammalati sono in diminuzione. “Siamo nel mezzo della stagione influenzale tanto che il picco arriverà a fine gennaio ma già ora siamo in grado di tracciare un quadro molto positivo sulla diffusione del virus nel Veneto Orientale: l’elevato numero di vaccinazioni effettuate tra la popolazione sta producendo una contrazione della diffusione del virus nel Veneto orientale, così come allo stato attuale è diminuito il numero dei ricoveri di persone fragili e pure l’accesso ai pronto soccorso per l’influenza”. A dirlo è il direttore generale dell’Ulss 4, Carlo Bramezza, il quale oggi ha tracciato un quadro epidemiologico sull’influenza stagionale, con il supporto del direttore del dipartimento di prevenzione Luigi Nicolardi, del direttore dei servizi socio sanitari Mauro Filippi, del direttore del dipartimento di Medicina Mauro Scanferlato, del primario del pronto soccorso di San Donà di Piave Mattia Quarta.

In primis dunque la prevenzione iniziata con la distribuzione di 48 mila vaccini ai medici di famiglia e ai servizi di somministrazione dell’Ulss4. Sono 6000 in più rispetto al quantitativo acquistato l’anno scorso.

Oltre 33 mila vaccinati da inizio gennaio

“I primi casi di influenza si sono registrati a novembre, ad inizio anno abbiamo registrato il primo aumento significativo ma il picco lo avremo tra una ventina di giorni. – ha spiegato il dottor Luigi Nicolardi. –  I vaccini sono quadrivalenti e proteggono dal contagio dai due ceppi di tipo A e dai due ceppi di tipo B. I medici di medicina generale hanno svolto un lavoro egregio vaccinando ad inizio gennaio 33.353 persone. Prevediamo di raggiungere come gli anni scorsi la copertura vaccinale del 69% della popolazione over 65 ponendoci tra le prime aziende in Veneto per copertura vaccinale. I benefici già si iniziano a vedere perché l’elevato numero dei vaccinati sta riducendo  il numero dei contagiati dal virus”.

“L’anno scorso abbiamo registrato due casi gravi di persone influenzate nelle medicine dell’Ulss4. Quest’anno non si rileva al momento alcun caso degno di nota- ha aggiunto il dottor Mauro Scanferlato. –  Si è notato è invece un mutamento delle manifestazioni cliniche della malattia, passate da sintomi di febbre e difficoltà respiratoria a diffuse infezioni gastrointestinali, ossia vomito e problemi intestinali. Che fare? Per proteggersi bisogna vaccinarsi e c’è ancora tempo per farlo a dicembre e a gennaio”.

L’attuale contrazione dell’influenza nel Veneto orientale ha inciso in modo minore anche negli accessi al pronto soccorso. Sono infatti equivalenti allo 0,3% degli accessi totali da novembre ad oggi. “Gestiti in modo ottimale e con tempi minimi dall’ambulatorio dei codici bianchi – ha osservato il dottor Mattia Quarta. –  Va tuttavia ricordato che, tranne la presenza di un serio quadro clinico,  per curare l’influenza ci si può rivolgere al proprio medico di famiglia”.

Influenza nel Veneto: come proteggersi

Per far fronte alla diffusione del virus è stata predisposta in ogni caso anche un’efficiente rete di assistenza territoriale. Come spiegato dal direttore dei servizi socio sanitari dell’Ulss 4, Mauro Filippi,  da ottobre a dicembre 2019 circa l’80% dei medici di famiglia sono stati aggregati in forma associativa (medicina di gruppo). L’utenza può quindi usufruire di un orario ambulatoriale ampliato per le cure del caso o per l’immunizzazione.

“Oltre alla sensibilizzazione sull’adozione di norme comportamentali per evitare il contagio, come ad esempio l’igiene delle mani, evitare luoghi affollati ed altro, è stata inoltre implementata l’assistenza domiciliare con 8 nuovi infermieri per le persone non autosufficienti. Questi si aggiungono ai 45 già operanti. E’ stato potenziato il servizio di cure palliative e all’occorrenza sono a disposizione 30 posti letto nelle case di riposo per tutte quelle persone fragili che vengono dimesse dall’ospedale ma hanno ancora bisogno di un’assistenza”.

“Un ringraziamento anche ai sindaci del Veneto Orientale – ha concluso il dg Bramezza – per aver aderito alla nostra campagna di sensibilizzazione #iomivaccino lanciata a novembre”. Quindici sindaci su ventuno sono diventati testimonial dell’Ulss4 diffondendo ulteriormente, a livello locale, l’importanza della vaccinazione contro l’influenza.

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