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Inflazione e caro gas fermano tutto

Lo tsunami dell'aumento del costo del gas abbinato all'inflazione sta travolgendo tutti i settori. Nel vetro tre milioni di euro dalla Regione Veneto per il comparto, a cui si sono aggiunti i 5 della legge di Bilancio, ma non bastano, e il rischio è che a Venezia possano scomparire alcuni antichi mestieri

Si trema in tutte le fabbriche: nel terziario, nel terzo settore e anche negli ospedali a causa dell’inflazione. Il caro bollette, ad esempio, mette in ginocchio anche le lavanderie industriali. Le 80 imprese venete che si occupano della sanificazione della biancheria per ospedali e alberghi contano su 2000 addetti. GUARDA ANCHE: Il caro bollette stoppa la stagione in anticipo

Roberto Marcato, Assessore regionale alle attività produttive

“Stanno pensando di risolvere i contratti. Visto che hanno registrato un incremento dei costi del metano dal 2020 di 10 volte tanto”.

Siccome piove sempre sul bagnato, a questo si devono aggiungere i rincari legati all’inflazione, cominciata prima della guerra in Ucraina. Provocherà rincari del 40% sulle opere a Bocca di Porto del Mose a Venezia. Si parla di centinaia di milioni.

Artigiani di Murano in difficoltà per inflazione e caro gas

Se ci si sposta nell’isola di Murano, lì vicino, si scopre che le fornaci sono ridotte in una valle di lacrime. Gli aiuti dal governo sono stati già prosciugati. Dai 20 centesimi al metro cubo dello scorso anno, i costi sono saliti fino a 2,20-2,70 euro al metro cubo. Dieci, anche tredici volte di più. A cui si aggiunge l’aumento nel prezzo delle materie prime e dei minerali.

Il neosegretario della Confartigianato di Venezia, Matteo Masat, descrive un clima di guerra. Chi può congela l’attività in attesa di tempi migliori, gli altri si preparano a fallire. Le aziende più grandi hanno i muscoli per resistere. I piccoli laboratori artigianali rischiano di chiudere e con loro anche, una storia secolare.

Roberto Paladini, direttore CNA Venezia

“Si è parlato meno del rischio che queste micro-imprese, che costituiscono oltre il 75% del tessuto locale siano schiacciate ancor di più. Più sono deboli, meno hanno strumenti, risorse e autonomia. Già sfiancate dall’Acqua Granda del 2019, dalla pandemia, ora dalle conseguenze della guerra. Nonostante gli aiuti del governo, la situazione è drammatica. Noi chiediamo un tetto europeo al costo del gas ed un intervento urgente con delle dilazioni. Tutti interventi che possono consentire la sopravvivenza delle nostre imprese”.

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